VOCE
Calcio
12.04.2026 - 20:44
È stata una domenica pesante, di quelle che a due giornate dalla fine della stagione regolare sanno già di sentenza per qualcuno e di volata decisiva per altri. Dai campi dell’Eccellenza fino alla Terza categoria, il calcio polesano ha vissuto un pomeriggio pieno di emozioni forti, tra sconfitte senza appello, imprese pesanti in chiave salvezza, corse promozione ancora apertissime e verdetti che cominciano a prendere forma.
Nel campionato di Eccellenza non c’è stata praticamente storia. Il Porto Viro è uscito con le ossa rotte dalla trasferta di Castelnuovo del Garda, travolto 5-0 da una squadra veronese padrona assoluta del match dall’inizio alla fine. Il risultato finale racconta bene una gara mai davvero in discussione, indirizzata già nel primo tempo da un Castelnuovo brillante, aggressivo e capace di colpire con continuità.
La cinquina si è aperta al 18’ con Quintarelli, pronto a finalizzare una respinta del portiere ospite. Da lì in avanti il Porto Viro non è più riuscito a rimettersi in carreggiata. Il Castelnuovo ha preso fiducia, ha mosso il pallone con fluidità e ha trovato il raddoppio con Avanzi, bravo di testa su cross di Gallo ad anticipare tutti, compreso il portiere Bullo. Ancora Gallo, tra i migliori in campo, ha firmato il 3-0 al 35’, prima che Pellegrino, su suggerimento di Quintarelli, mettesse dentro il poker. A chiudere un primo tempo devastante ci ha pensato ancora Gallo, completando la sua doppietta personale su cross perfetto di Sadif. Un passivo durissimo per il Porto Viro, chiamato ora a rialzarsi in fretta.
Nel girone di Promozione arriva invece la delusione più amara per il Cavarzere, battuto in casa 1-0 dal Rovigo e matematicamente escluso dalla corsa playoff. Una sconfitta di misura, ma pesantissima nelle conseguenze. Al “Di Rorai” la gara è stata equilibrata e tirata, decisa da un solo episodio nel primo tempo. Dopo un avvio prudente, con qualche tentativo locale affidato a Marchesan e Zecchinato, il match si è sbloccato al 27’: una disattenzione della retroguardia e un’incertezza di Ungureanu hanno spalancato la porta a Federico Allegrucci, che non ha perdonato firmando il suo ventesimo gol stagionale. Nella ripresa il Cavarzere ha provato a spingere, ha alzato il baricentro e ha costruito la migliore occasione con il colpo di testa di Vidor, uscito di poco. Nel finale ci ha provato anche Kercuku, ma il portiere rodigino ha blindato il risultato. Per il Rovigo sono tre punti d’oro in chiave salvezza, per il Cavarzere il sipario su ambizioni playoff coltivate fino a questa giornata.
Sorride invece il Loreo, che a Vicolo Valeselle piazza un colpo di enorme peso superando 1-0 una big come il La Rocca Monselice. Decisivo un lampo dopo appena 20 secondi: azione corale, inserimento perfetto di Tocco e rasoterra vincente che vale il gol partita. Un blitz immediato che ha consentito ai biancazzurri di mettersi nella situazione più gradita, quella di una gara da gestire con ordine, compattezza e ripartenze. Il La Rocca ha alzato il ritmo soprattutto nell’ultima mezz’ora, ha creato occasioni e ha colpito anche una traversa con Celestre al 90’, ma il Loreo ha resistito con carattere, sfiorando pure il raddoppio con Manoni e Pregnolato. La classifica lo vede ancora quart’ultimo, in zona playout, ma lo stato di forma e il calendario alimentano speranze concrete di salvezza diretta.
Molto pesante anche il successo dell’Union Vis, che al Perolari di Lendinara si prende il big match con l’Audace grazie a un gol di Jacopo Rizzieri al 90’. Una vittoria pesantissima, perché consente ai biancorossi di restare a tre punti dalla capolista AQS Borgo Veneto quando mancano solo due giornate. È stata una gara sofferta, soprattutto nel primo tempo, quando gli ospiti veronesi, favoriti anche dal vento, hanno creato diverse palle gol colpendo una traversa e sfiorando più volte il vantaggio. Nella ripresa l’Union Vis ha cambiato assetto, ha alzato il tono della propria partita e ha trovato nuova energia nel finale. Proprio quando sembrava profilarsi lo 0-0, ecco il rilancio di Princi, l’attacco alla profondità di Rizzieri e il pallonetto chirurgico sull’uscita del portiere: un’esplosione di gioia che tiene apertissima la lotta al vertice.
In Prima categoria è stata una giornata che ha cambiato il volto della vetta. Il Bocar Juniors ha perso l’imbattibilità casalinga proprio nel momento più delicato, cadendo 2-1 a Bottrighe contro lo Stra Riviera del Brenta e vedendo allontanarsi quasi definitivamente il sogno primato. I rossoneri hanno pagato la solidità dei veneziani e una partita sempre complicata da leggere. Dopo qualche timida occasione iniziale, lo Stra ha colpito al 38’ con una punizione rasoterra di Marcato che ha sorpreso Cattozzo. In apertura di ripresa è arrivato anche il raddoppio di Quku, lanciato in profondità e glaciale davanti alla porta. Il Bocar ha provato a reagire, ma senza trovare i codici giusti. Nel finale è successo di tutto: espulsione di Cattozzo, infortunio di Grego a cambi esauriti e squadra ridotta addirittura in nove. In pieno recupero Boscolo Sale ha riaperto la gara, ma l’assedio finale non è bastato.
A beneficiare dello scivolone del Bocar è stata la Tagliolese, che torna sola in testa grazie all’1-0 sul Brusegana Santo Stefano. A decidere è stato Cinti, di testa sugli sviluppi di un corner di Cappelli, ma al di là del risultato minimo la Tagliolese ha dato l’impressione di una squadra matura, capace di reggere la pressione e di aspettare con lucidità anche le notizie dagli altri campi. Il pari in extremis del Venezia Nettuno Lido ha completato il capolavoro di giornata, riportando i giallorossi davanti a tutti a due turni dalla fine. Ora il destino è davvero nelle mani degli uomini di Zainaghi.
In coda, invece, finisce senza reti lo scontro salvezza tra Union River e Rivereel, una partita bloccata dalla paura di perdere e segnata anche da due espulsioni. Poche occasioni, tanta tensione e un punto che serve di più ai padroni di casa, ormai vicini alla salvezza matematica. Sconfitta invece per l’Albarella Rosolinamare, battuta 3-2 sul campo del Psn Polverara Legnaro nonostante le reti di Bullo e Vido.
In Seconda categoria la corsa promozione è più viva che mai. Nel girone C l’Altopolesine frena sul campo del Venera, impattando 1-1, e vede il Real Minerbe avvicinarsi a un solo punto grazie al successo per 2-1 sul Cherubine. A due giornate dalla fine non c’è più spazio per i calcoli: per entrambe, da qui in avanti, conta solo vincere.
Brusca frenata invece per la Ficarolese, travolta 4-0 dal Nuovo Ponso Ospedaletto e costretta a cedere la terza posizione, senza però intaccare il valore complessivo di una stagione comunque importante.
Nel girone H prosegue invece il duello a distanza fra Scardovari e Fiessese, le due corazzate che stanno facendo il vuoto. I pescatori vincono 2-0 a Polesella e salgono a quota 73, la Fiessese risponde con un pirotecnico 5-2 al San Pio X e resta in scia a 70. Dietro vincono anche Porto Tolle, Ca’ Emo, Atletico Bellombra e La Vittoriosa, mentre in fondo classifica è ancora tutto apertissimo: Canalbianco, Destra Adige, Grignano, Boara Polesine, San Pio X e Borsea restano tutte coinvolte in una lotta salvezza che promette scintille fino all’ultima giornata.
Il primo vero verdetto di giornata arriva però dalla Terza categoria, dove la Vis Frassinelle Fratta può finalmente stappare lo spumante. La squadra di Francesco Milan ha centrato la promozione in Seconda categoria con l’autorità della più forte, travolgendo 8-0 il Polesine Camerini e approfittando contemporaneamente del pari della Sampietrese. Una vittoria larghissima, un titolo atteso e meritato, arrivato al termine di un campionato vissuto sempre da protagonista.
Dietro, però, resta apertissima la battaglia per i playoff. La Rivarese, vincendo 1-0 sullo Zona Marina, si è portata a sei punti dalla Sampietrese e può ancora sognare di agganciare il treno spareggi. Resta in corsa anche l’Atze Menà, mentre La Fenice Lusia accorcia ulteriormente sull’Audace Bagnolo Canda. Insomma, se la Vis ha già scritto il suo lieto fine, alle sue spalle la stagione deve ancora emettere diversi verdetti.
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