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Porto Tolle

Guardia medica e 118, il ritorno

In attesa della Casa della comunità. Pizzoli: “Un servizio fondamentale per il territorio”

Guardia medica e 118, il ritorno

Un lungo peregrinare fra varie traversie, ma finalmente da ieri mattina sono tornati operativi allo stadio Cavallari di Ca’ Tiepolo sia il servizio del 118, affidato alla Croce Verde, che la Continuità assistenziale, l’ex guardia medica. “Un servizio fondamentale per il territorio”, commenta il sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli, che spiega di aver fatto un’apposita visita proprio ieri mattina: “Sono andato a salutarli, con l’occasione, verificando i lavori di adeguamento dello stabile”.

Le peripezie del centro sono state al centro dell’ultimo consiglio comunale per un’interrogazione della capogruppo di minoranza Cosetta Nicolasi.

Dall’aprile 2025, per i lavori di realizzazione della nuova Casa della comunità, i servizi del Punto salute erano temporaneamente trasferiti in un container, nel parcheggio del palazzetto dello sport, ma a ottobre il maltempo aveva costretto ad uno spostamento nella sede dell’Ipsia. Ma anche al rientro nella sede provvisoria, al Centro sportivo Cavallari, ci sono state ulteriori problematiche. La prima a febbraio, quando è scattato un allarme per monossido di carbonio nell’ex abitazione del custode, utilizzata come ambulatorio: “Per sicurezza – ha spiegato in consiglio il sindaco Pizzoli - la guardia medica è stata trasferita a Porto Viro. Il giorno dopo abbiamo fatto tutte le verifiche. La caldaia non presentava problemi, ma è stata comunque sostituita e sistemata anche la canna fumaria”. Il servizio 118 è rientrato subito, mentre per la guardia medica si sono allungati i tempi. A marzo, poi, un nuovo allarme monossido: il 118 è stato temporaneamente spostato e la guardia medica è tornata a Porto Viro. Le non hanno accertato perdite e, tra le possibili cause, ha spiegato Pizzoli, un'anomalia legata alle canne fumarie.

Ora tutto sembra dunque tornato alla “normalità provvisoria”, in attesa della conclusione dei lavori della Casa della comunità. Un intervento da 2,3 milioni di euro, finanziati nell’ambito della Missione 6 del Pnrr, per dare corpo alla rivoluzione della sanità territoriale prevista dal decreto del Ministero della Salute 77 del 2022. In particolare il progetto ha previsto interventi strutturali e di adeguamento edilizio, di miglioramento sismico, efficientamento energetico, aggiornamento impiantistico, oltre all’acquisto di attrezzature sanitarie e all’implementazione delle infrastrutture digitali.

Nella Casa della comunità pototollese troveranno sede il punto prelievi, l’ambulatorio infermieristico, ambulatori specialistici, il Punto unico di accesso, l’assistente sociale e, appunto, il servizio di continuità assistenziale.

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