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Castelmassa

La Casa della salute, ma non solo

Sul tavolo anche il tema della Rsa e dei medici di medicina generale. Giovedì a Bergantino

La Casa della salute, ma non solo

E’ partito dal comune di Castelmassa, il minitour del nuovo direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Mauro Filippi, impegnato ad incontrare i sindaci. Filippi, già apprezzato numero uno della sanità del Veneto Orientale, ora si sta calando in una realtà decisamente diversa.

Con il sindaco Federico Ragazzi, affiancato dalla vicesindaca Selene Ravagnani e dall’assessore ai Servizi Sociali Alice Trombella, il direttore generale ha parlato, in primis, dell’atteso completamento della Casa della Comunità, previsto entro il mese di giugno, con particolare riferimento ai servizi, che vi troveranno spazio, destinati a rafforzare l’assistenza ad un territorio, alle prese con le problematiche, legate alla delicata situazione del presidio ospedaliero più vicino, il San Luca di Trecenta.

In questo senso, il tema del Mater Salutis di Legnago, di spettanza però dell’Ulss 9 scaligera, torna alla ribalta, anche perché il neo direttore generale di quest’area è proprio il massese Pietro Girardi, che fino alla fine dello scorso anno guidava la sanità della sua provincia di origine. Il fatto che una struttura così importante, recentemente potenziata, sia ad una distanza di una ventina di minuti d’auto, induce una riflessione. Argomento probabilmente anche al centro dell’incontro, in programma giovedì prossimo a Bergantino, tra il direttore generale Mauro Filippi e il sindaco Adriano Stefanoni, per il secondo round altopolesano.

Ma parlare di Castelmassa significa anche puntualizzare lo stato delle cose a proposito della Rsa San Martino, creata dove un tempo sorgeva l’ospedale cittadino, struttura di riferimento per un ampio territorio, rispetto alla quale è stata ribadita la necessità di garantire qualità e continuità dei servizi.

A proposito di servizi, un ulteriore tema dell’incontro è stata la situazione dei medici di medicina generale con un quadro complessivo davvero difficile a Castelmassa, dove, tra la fine dell’anno scorso ed un breve arco di tempo futuro, gli attuali titolari sono tutti destinati ad andare in pensione con la prospettiva, già entrata in operatività, di adottare soluzioni esterne temporanee, che rischiano però di non poter soddisfare il reale fabbisogno di una popolazione perlopiù in età avanzata.

La situazione complessiva risulta dunque estremamente complessa, a fronte della quale da entrambe le parti, amministrazione e direzione generale sanitaria, è stata comunque ribadita la volontà di proseguire lungo un cammino di collaborazione per garantire la tutela dei cittadini e dei servizi al territorio.

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