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Musica di pace, torna la rassegna

Dal 4 al 15 maggio, concerti di ensemble, orchestre e giovanissimi solisti. Gran finale al Sociale

Musica di pace, torna la rassegna

Era marzo '72 quando riecheggiò nei cinema, di tutto il mondo, il celebre brano cantato da un Baglioni giovanissimo che finì quasi per eclissare il vero titolo del film francescano di Zeffirelli. “Dolce sentire” composta da Riz Ortolani è stata scelta anche per dare il nome alla ventiduesima edizione della rassegna musicale che coinvolge le scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale della provincia di Rovigo. Nata nel 2004, con una rete di ben 14 istituti comprensivi del territorio, la kermesse dal volto giovane tornerà dal 4 al 15 maggio con tanti eventi a ingresso gratuito e uno spettacolo finale nella cornice del Sociale di Rovigo. “Siamo ben felici di questo momento che non promuove solo la musica ma anche la crescita dei ragazzi” ha sottolineato il presidente della Provincia Enrico Ferrarese. Ad aprire l’incontro, il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Porto Viro (scuola capofila della rete) Massimiliano Beltrame: “L'edizione di quest'anno si inserisce idealmente nell’anno francescano, da qui la scelta del titolo, propone un messaggio di pace e armonia significativo, specie nel contesto attuale”. Piena soddisfazione anche da parte dell'assessore regionale Valeria Mantovan: “Questa è una rassegna di prestigio che diviene riferimento per il nostro territorio”.

Il fitto programma degli eventi si svolgerà alternando orchestre scolastiche, ensemble interistituzionali e solisti alle prese con strumenti diversi e brani sempre nuovi per poi terminare con la serata in teatro che quest'anno vedrà l'aggiungersi della collaborazione con il coro di voci bianche del Sociale, già al netto di successi riscossi non solo a Rovigo ma anche a Padova e Treviso, specie nella “Carmen” di Bizet; collaborazione presentata con entusiasmo da Milena Dolcetto, referente del progetto educational teatro ragazzi del Comune di Rovigo - Teatro Sociale, nonché maestro preparatore del coro, insieme a Francesco Toso, direttore dello stesso: “Questi esempi, e soprattutto la passione che voi ragazzi e i vostri maestri decediate alla musica creano armonie e orchestre di vita”. A corredare la presentazione, la voce diretta dei ragazzi, anzi, degli strumenti, grazie alle esecuzioni di alcuni ragazzi - ex allievi oggi studenti delle scuole superiori e dei conservatori Buzzolla di Adria e Venezze di Rovigo.

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