VOCE
adria
13.04.2026 - 20:16
Dall’interrogazione dell’ottobre scorso fino alle ultime comunicazioni dell’amministrazione, il Partito democratico torna sulla questione delle carte d’identità elettroniche e ricostruisce, passo dopo passo, una vicenda che continua a far discutere.
Tutto parte il 24 ottobre, quando il consigliere comunale del Pd Giorgio Zanellato presenta un’interrogazione per richiamare l’attenzione della giunta su una scadenza considerata critica. Dal 3 agosto 2026 le carte d’identità cartacee non saranno più valide. In città, secondo i dati riportati, sono circa 3.500 i cittadini ancora in possesso del vecchio documento, chiamati quindi a sostituirlo entro quella data. Nel documento si evidenziavano già alcune criticità: tempi di attesa lunghi per le prenotazioni, due soli sportelli attivi e la necessità di rafforzare organico e informazione, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.
La risposta arriva in consiglio comunale il 27 novembre 2025. L’assessore ai servizi demografici Donatella Baratella conferma la presenza di due sportelli e fornisce alcuni dati sull’attività: mediamente tra le 15 e le 20 carte al giorno per sportello, con numeri mensili variabili. Soprattutto, annuncia l’apertura di una terza postazione “all’inizio dell’anno nuovo”, subordinata però al rilascio del codice da parte del ministero. Nel corso del dibattito emergono però anche perplessità sui numeri e sulla capacità effettiva del servizio di reggere l’impatto delle richieste future, oltre a richieste di maggiore attenzione verso anziani e residenti nelle frazioni, meno raggiungibili dalle comunicazioni istituzionali. A distanza di mesi, il tema è tornato di attualità con le più recenti dichiarazioni dell’assessore, che confermano come il terzo sportello non sia ancora operativo perché in attesa dell’autorizzazione ministeriale. Nel frattempo, il Comune ha introdotto un’apertura straordinaria il giovedì mattina, dedicata al rilascio delle carte d’identità elettroniche su appuntamento.
Una soluzione temporanea che però non convince il Pd. In una nota, Zanellato parla di impegni non rispettati e di ritardi accumulati: “In consiglio comunale era stato detto che il terzo sportello sarebbe stato attivato a inizio anno. Dopo cinque mesi non è stato fatto nulla”, attacca. Il Pd sottolinea inoltre come, a fronte delle sollecitazioni, l’unico intervento concreto sia stato la diffusione di volantini informativi, giudicata insufficiente. Critiche anche sull’assenza di iniziative strutturate per supportare anziani, persone fragili e cittadini delle frazioni, oltre che sull’entità limitata dell’apertura straordinaria. Da qui l’affondo politico: “Tutte le altre amministrazioni comunali stanno cercando di dare risposte adeguate ai propri concittadini. Lo stesso vertice tecnico-burocratico dell’ente, a questo punto, dovrebbe attivarsi più risolutamente per il rispetto di queste scadenze, perché l’attività anagrafica è una funzione delegata ai Comuni dallo Stato. L’assessore Baratella, pertanto, prenda atto delle proprie inadeguatezze e rinunci all’incarico”.
Alla ricostruzione e alle critiche del Pd replica il sindaco Massimo Barbujani: “Stiamo rispettando il cronoprogramma per arrivare alla scadenza in modo puntuale. Va ricordato che non possiamo obbligare i cittadini a richiedere la carta d’identità elettronica prima del termine, quindi le richieste dipendono anche dall’iniziativa dei singoli”.
Il primo cittadino sottolinea inoltre le misure adottate per potenziare il servizio: “Abbiamo aumentato gli orari di apertura degli sportelli, il giovedì, ad esempio, ora è aperto su appuntamento, mentre prima era chiuso, e sono stati introdotti anche orari straordinari”. Infine, Barbujani respinge le critiche rivolte all’assessore Baratella: “Trovo di cattivo gusto gli attacchi personali. L’assessore Donatella Baratella si sta impegnando molto per coordinare il lavoro degli uffici e per rispettare il cronoprogramma previsto. Chi critica dovrebbe imparare a guardarsi allo specchio”.
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