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Vandali strappano via la panchina

Rabbia in città

Vandali strappano via la panchina

Non si ferma la scia di atti vandalici che da mesi interessa la città di Adria. L’ultimo episodio si è verificato lungo la passeggiata del Canalbianco, dove una panchina è stata divelta e lasciata in bilico sulla ringhiera che costeggia il canale. Il sindaco Massimo Barbujani è intervenuto con parole dure, sottolineando la gravità dell’accaduto: “La panchina è lunga 7-8 metri e pesa non meno di 70-80 chili. Servono almeno tre persone per spostarla. Non è una bravata, ma un atto grave”.

Il primo cittadino ha già disposto verifiche attraverso il sistema di videosorveglianza per cercare di individuare i responsabili: “Ho incaricato di controllare le telecamere per capire chi siano questi soggetti che ogni fine settimana vandalizzano la nostra città”.

L’episodio del Canalbianco si inserisce in un quadro ormai consolidato. Negli ultimi mesi Adria è stata interessata da una lunga serie di atti vandalici che hanno colpito diversi punti del territorio, a partire dai gravi danneggiamenti al teatro comunale, fino ai disordini registrati nelle piazze del centro. A dicembre, l’area di piazza Cavour era stata teatro di una notte di violenza con liti tra gruppi di giovani, danni alle strutture del villaggio natalizio e interventi delle forze dell’ordine. Episodi che si aggiungono allo scardinamento della panchina gialla dedicata a Giulio Regeni e agli imbrattamenti avvenuti in via Ruzzina, dove muri, garage e attività erano stati imbrattati con vernice spray.

Una sequenza di eventi che continua ad alimentare la preoccupazione tra i cittadini e a mantenere alto il livello di attenzione sul tema della sicurezza urbana. Secondo quanto emerge, molti di questi episodi sarebbero riconducibili a gruppi di giovani attivi soprattutto nei fine settimana, spesso in contesti legati al consumo di alcol, con comportamenti che vanno dal disturbo della quiete pubblica fino al danneggiamento di arredi e spazi comuni.

Negli ultimi mesi l’amministrazione comunale ha rafforzato i controlli e il coordinamento con le forze dell’ordine, anche nell’ambito delle iniziative promosse a livello provinciale. Tuttavia, episodi come quello del Canalbianco dimostrano come il fenomeno sia ancora tutt’altro che risolto.

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