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Badante cerca di strangolare una 85enne

Fermata, arrestata e portata in carcere

"Gli anziani nelle case di riposo necessitano del massimo livello di attenzione"

È stata arrestata in flagranza di reato nel pomeriggio di domenica 12 aprile una donna di 33 anni, cittadina moldava e impiegata come badante, ritenuta responsabile di tentato omicidio aggravato nei confronti di un’anziana di 85 anni assistita a domicilio.

L’intervento è stato eseguito dai carabinieri della compagnia di Bassano del Grappa (Vicenza) al termine di un episodio avvenuto nella tarda mattinata all’interno dell’abitazione della vittima. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la 33enne si trovava in casa insieme all’anziana e alla figlia convivente. Approfittando dell’assenza temporanea di quest’ultima, avrebbe aggredito l’85enne tentando di strangolarla con il cavetto di un caricabatterie per telefono cellulare.

Determinante per evitare conseguenze più gravi è stato il rientro improvviso della figlia, che si è accorta di quanto stava accadendo ed è intervenuta immediatamente, riuscendo a liberare la madre e ad aiutarla a riprendere la respirazione. Nella concitazione, la badante ha interrotto l’azione ed è uscita dall’abitazione, tentando di allontanarsi.

La figlia dell’anziana ha quindi allertato i carabinieri, che sono intervenuti rapidamente sul posto. Raccolte le prime testimonianze, i militari hanno avviato le ricerche della donna, rintracciata poco dopo e condotta negli uffici per gli accertamenti.

L’anziana, che presentava segni evidenti e escoriazioni al collo ed era in stato di semicoscienza, è stata soccorsa dal personale sanitario e trasportata all’ospedale di Bassano del Grappa. Dopo le cure del caso, è stata dimessa nel pomeriggio.

Alla luce degli elementi raccolti e dei gravi indizi emersi, la 33enne è stata arrestata in accordo con la Procura della Repubblica di Vicenza con l’accusa di tentato omicidio aggravato. La donna è stata trasferita nel carcere di Verona, dove si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.

Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire il contesto in cui si è verificato l’episodio e per ricostruire con precisione le circostanze dell’accaduto.

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