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IL CASO

Caos al minorile: si indaga contro i 5 “insubordinati”

La Procura ha aperto un fascicolo per vari reati tra cui il tentativo di evasione

Caos al minorile: si indaga contro i 5 “insubordinati”

ROVIGO - Non sono stati ancora trasferiti e si trovano ancora all’interno del carcere minorile di via Verdi i quattro detenuti “giovani adulti” e un minorenne - due moldavi, un ucraino, un bulgaro e un italiano - che sabato 11 aprile si sono messi alla testa di un atto di “insubordinazione” (così ha tenuto a precisare che si trattava il Dipartimento di Giustizia minorile).

Nei confronti dei “capi sommossa” si ipotizzano, inoltre, fronti di indagine aperti dalla Procura di Rovigo e dalla procura minorile di Venezia, dal danneggiamento, al tentativo di evasione, alla resistenza a pubblico ufficiale. Mentre l’ordinamento penitenziario, in questi casi, prevede anche l’apertura di un provvedimento disciplinare. A preoccupare, tuttavia, è il fatto che gli ultraventenni, sono ancora all’interno della struttura che accoglie anche minorenni.

E questo di certo non rassicura, né la polizia penitenziaria, né i cittadini di Rovigo che sabato hanno vissuto, tra via Mazzini, via Verdi e via Mure Soccorso, attimi di vera apprensione e tensione. Le sirene, si suppone quelle dei sensori della struttura che segnalano il pericolo di fuga, più volte sono stati sentiti suonare e per varie volte le forze dell’ordine, dalla polizia ai carabinieri, sono stati visti correre attorno a tutto il quartiere per mettere in sicurezza le vie d’uscita della struttura, che - lo ricordiamo - sorge nel cuore della città.

Il dipartimento di Giustizia minorile, tuttavia, sottolinea che sabato 11 aprile non c’è stato pericolo di fuga. E’ certo, tuttavia, che le autorità pur nella riservatezza, si stanno muovendo per porre rimedio alla brutta pagina di cronaca scritta sabato scorso.

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