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Marijuana per posta, operaio arrestato

Blitz della Guardia di finanza

Assolto per la marijuana “Era a scopo terapeutico”

marijuana

Riceve una "consegna" dall'estero di un chilo di marijuana, per posta, e viene arrestato dalla Guardia di finanza. E' quanto accaduto a un operaio di 30 anni polesano.

Nell’ambito delle indagini finalizzate a contrastare la detenzione e il traffico di sostanze stupefacenti, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Padova, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Rovigo, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un rodigino – incensurato – risultato essere il destinatario di una spedizione di 1 kg di marijuana.

La sostanza illecita, acquistata on line e proveniente dalla Spagna, era stata spedita pochi giorni prima di Pasqua. I militari del Gruppo Padova, contestualmente all’ingente quantitativo di stupefacente, hanno altresì sequestrato quanto rinvenuto nel corso delle perquisizioni domiciliari effettuate in due distinti appartamenti nella disponibilità dell’arrestato: 160 grammi di hashish e marijuana già suddivisi in dosi, due bilancini di precisione, una macchina sottovuoto e altri strumenti idonei, in ipotesi accusatoria, all’attività di spaccio.

"Le indagini dei finanzieri hanno avuto origine da uno specifico controllo antidroga e monitoraggio di plichi provenienti dall’estero svolto presso una società di spedizioni con l’ausilio delle unità cinofile, le quali hanno segnalato un plico sospetto proveniente da Barcellona la cui apertura, autorizzata dall’Autorità Giudiziaria di Padova, ha permesso di rinvenire 1,052 kg di marijuana".

"A seguito del rinvenimento della sostanza illecita i finanzieri hanno posto in essere una attività di consegna controllata, dando corso al recapito del pacco nelle mani del destinatario, un operaio di circa 30 anni residente in provincia di Rovigo, il quale, riconosciuta e ritirata la spedizione, è stato arrestato in flagranza di reato.
La Procura della Repubblica di Rovigo ha convalidato le perquisizioni e i sequestri, nonché ha richiesto la
convalida dell’arresto e la misura cautelare in carcere".

"All’esito dell’udienza di convalida, l’arresto e i sequestri sono stati confermati ed è stata contestualmente disposta la misura della custodia cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, con divieto di allontanamento dalle 20 alle 07, nonché dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria quattro volte a
settimana.

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