Cerca

POLESELLA

I vertici della Cultura a villa Morosini

Visita guidata esclusiva con l’assessore Mantovan e i dirigenti della Regione e del Mibact

Una visita guidata esclusiva, in mezzo all’arte e alla bellezza di Villa Morosini, per rivelare gli ultimi “arrivi” nella dimora che ha un fascino e una storia unica: una scultura del doge Francesco Morosini comprata all’asta dall’ingegner Luciano Zerbinati, e le opere del pittore veneziano Emilio Vedova. Affascinati dalle opere e dagli aneddoti dell’anfitrionico proprietario della villa veneta, l’assessore regionale alla Cultura Valeria Mantovan, Fabrizio Magani direttore generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Maurizio Gasparin, segretario generale della programmazione della Regione Veneto, e il sindaco di Polesella Emanuele Ferrarese.


“L’obiettivo è valorizzare il sistema delle ville venete su cui ci stiamo impegnando - ha dichiarato Zerbinati - E’ una bella opportunità portare a conoscenza anche del livello alto della regione la storia della villa, in modo che iniziative future vedano anche il loro coinvolgimento. In questa occasione abbiamo presentato sia il ritrovamento del busto del Francesco Morosini, e abbiamo riscoperto una collezione di Emilio Vedova che viene allestita in questa sala per un breve periodo perché poi troveremo un'altra sistemazione di altre opere”.


Villa Morosini si candida, dunque a essere inserita a pieno titolo non solo tra i musei regionali, ma anche nazionali. “E’ straordinario pensare che tanto patrimio artistico possa essere custodito qui nella nostra provincia, in Polesine - ha detto sinceramente affascinata da alcune opere che hanno residenza in villa, l’assessore regionale Valeria Mantovan - E devo dire anche che questa villa da sola costituisce un esempio di straordinaria bellezza dal punto di vista architettonico e artistico”.
Poi ha svelato: “Come Regione del Veneto stiamo portando avanti dei progetti insieme alla proprietà della villa Morosini, perché abbiamo intenzione di valorizzare al meglio questo patrimonio, che è duplice, ripeto, non solo architettonico, ma dal punto di vista del materiale che custodisce ed espone. Qui ci sono davvero tantissimi stili, tantissimi artisti che trovano dimora. E qui il visitatore, il fruitore può ammirare e respirare cultura di qualità. Quindi, quando a volte si pensa che bisogna fare tanti chilometri, prendere aerei per andare a visitare musei o esposizioni all'estero, ecco, dobbiamo essere consapevoli che nella nostra provincia a Rovigo ci sono anche realtà come questa. La nostra intenzione è quella di mettere in rete le ville, non solo quelle venete, ma quelle nazionali. Dobbiamo essere consapevoli che l'Italia gode di questo patrimonio straordinario che va custodito, va supportato, perché ricordiamoci che c'è sempre anche una componente privata e nel fare questo lo dobbiamo fare sia come veneti, ma come sistema Italia. Ecco perché stiamo cercando di recuperare una dimensione associativa che sia non solo regionale, ma anche nazionale”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400