VOCE
GEOPOLITICA
18.04.2026 - 19:00
La linea tra intrattenimento digitale e addestramento bellico si fa sempre più sottile nei due principali fronti del conflitto. In Russia e Ucraina, la competenza maturata con i videogiochi viene progressivamente integrata nei percorsi di selezione e formazione militare, soprattutto nell’ambito dei sistemi a pilotaggio remoto.
In Russia, il videogioco Berloga propone ai più giovani scenari ludici in cui orsi e sciami di api si affrontano attraverso l’uso di droni. Il progetto si rivolge a bambini dai sette anni e si inserisce anche nei meccanismi di valutazione scolastica, dove i risultati ottenuti nel gioco possono incidere sui punteggi di accesso agli istituti più prestigiosi. Il sistema premia le prestazioni migliori con vantaggi concreti nel percorso educativo, trasformando una simulazione digitale in un filtro di selezione precoce per competenze tecniche.
Il circuito competitivo prosegue con le cosiddette Big Challenges, gare dedicate ad adolescenti tra i 13 e i 17 anni in cui si misurano abilità di pilotaggio, programmazione e progettazione. A osservare le competizioni sono anche rappresentanti di settori strategici come l’aerospazio, l’aviazione e l’energia, con la prospettiva di individuare i profili più promettenti per il futuro industriale e militare del Paese.
In Ucraina, l’approccio appare più diretto e legato alle esigenze operative del conflitto. Ukrainian Fight Drone Simulator nasce come strumento di addestramento militare e viene poi adattato per il mercato civile. Il software riproduce con precisione le condizioni di volo, la gestione dei carichi, le interferenze elettroniche e l’impiego degli armamenti, offrendo una simulazione vicina alle dinamiche reali del campo di battaglia.
Nel corso degli anni, la gamification del conflitto ha assunto forme diverse anche sul terreno. In alcune fasi iniziali della guerra, sistemi a punteggio venivano utilizzati per misurare l’efficacia delle unità sul campo, assegnando valori differenti agli obiettivi colpiti e premiando le performance operative.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 