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BERGANTINO

Il sindaco batte sul pronto soccorso

Stefanoni ha ribadito l’importanza del presidio di primo intervento per l’ospedale San Luca

Il sindaco batte sul pronto soccorso

Ha toccato anche Bergantino, il minitour nel cosiddetto “Polesine Superiore” del neo direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Mauro Filippi, che ha rimpiazzato Pietro Girardi, a sua volta tornato all’Ulss 9 Scaligera.

L’incontro con il sindaco Adriano Stefanoni è stato davvero rapidissimo (una decina di minuti), nei quali il primo cittadino non ha mancato di esprimere la propria preoccupazione per il pronto soccorso dell’ospedale San Luca di Trecenta, ovvero il presidio ospedaliero di riferimento per questo territorio, anche se - di fatto - una buona fetta della popolazione della zona non esita a rivolgersi (specie per le emergenze) all’ospedale Mater Salutis di Legnago, nel veronese, struttura molto ben organizzata e qualificata.

A proposito di questo aspetto, Stefanoni è stato chiaro: si tratta di un’ipotesi poco percorribile, perché la competenza territoriale resta a Trecenta, le cui problematiche rischiano (se non lo sono già) di essere lo specchio fedele della situazione di quest’area della provincia di Rovigo e del Veneto, dove i residenti non devono essere considerati “cittadini di serie B”.

Per questo, il sindaco di Bergantino non lesina toni decisi a sostegno delle istanze del territorio, reclamando - da parte dell’autorità sanitaria competente - maggiore attenzione senza ricorrere ad aspetti (come la carenza di posti letto e di personale sanitario).

Ma se è vero che - oggi - Trecenta può gestire soltanto i codici meno gravi, quando si presentano situazioni gravi, in particolare infarti e ictus, bisogna trasferire il paziente a Rovigo con le incognite, che oltre mezz’ora di strada in più possono comportare in momenti particolarmente gravi, dove anche i cinque minuti fanno la differenza. Naturalmente, la palla (nel senso di questione da affrontare) è destinata a passare ai sindaci della Conferenza del Polesine Superiore (che contempla anche Calto e Ceneselli), alla quale Stefanoni chiederà sostegno per portare avanti una “battaglia” a favore del completo ripristino di un servizio cruciale e strategico come il pronto soccorso

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