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Musica in dono fa il pieno Beethoven, Ravel e solidarietà

Evento promosso da Aido. Dopo l’esibizione premi a Corni, Drago e Braga

Musica in dono fa il pieno Beethoven, Ravel e solidarietà

Schubert, Beethoven, Ravel, Debussy, Godard, tutti per il dono. E’ stato un sold out, venerdì sera, il concerto sotto gli affreschi del Ridotto del Teatro Sociale. Nona edizione di “Musica in dono” che, sotto la direzione artistica della professoressa Maria Braga, ha posto, fra le agili dita sul pianoforte e le corde di brani vocalmente inebrianti, il valore e soprattutto la conoscenza dell’importanza della donazione di sangue, organi e cellule.

L’evento, infatti, è stato promosso da Aido comunale di Rovigo, con la presidente Monica Giordani, dal Comune, dal teatro dal progetto “3m”. “Ho fortemente voluto questa serata qui. Siamo insieme stasera per dire grazie a tutti coloro che, con generosità e servizio, si impegnano nel sensibilizzare al dono. Purtroppo è ancora un concetto che necessita di spiegazioni, specie per la titubanza e una paura diffusa infondata. Il dono è capace di cambiare, rivoluzionare, salvare vite” ha sottolineato il sindaco Valeria Cittadin, poco prima dell’inizio.

Poi, via alla musica, con le mani sulla tastiera di Abbayneh Salterini, allievo della docente Giuliana Corni, e del giovane professionista Simone Mao. Al flauto traverso, la professoressa Gessica Rampazzo, la docente Maria Lucia Andreotti sempre al pianoforte con il soprano Milena Ermacora. A fine evento il conferimento del “Premio alla carriera - una vita per la musica” a Giuliana Corni, Sandra Drago e Lucia Braga. Replica del momento musicale il 13 giugno alle 21 nella chiesa parrocchiale di Arquà Polesine.

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