VOCE
IL CASO
19.04.2026 - 18:34
CHIOGGIA - Un episodio insolito e preoccupante ha segnato la mattinata di giovedì scorso 16 aprile: tre passeggeri sono rimasti ustionati dopo aver occupato lo stesso posto a sedere su un autobus di Arriva Veneto. Le verifiche avviate subito dopo l’accaduto hanno rivelato che il sedile era stato impregnato da una sostanza irritante e corrosiva, ancora da identificare. La situazione più seria ha coinvolto una giovane universitaria di Chioggia. La ragazza era salita a Sottomarina su un mezzo della Linea 80 diretto a Venezia e, senza notare nulla di anomalo, si era accomodata su uno dei sedili. Solo durante il tragitto ha iniziato ad avvertire un fastidio crescente, senza riuscire a comprenderne l’origine.
Una volta arrivata in città, il dolore si è trasformato in una sensazione di bruciore sempre più evidente. Cercando un luogo dove controllare cosa stesse succedendo, è entrata in un bar: lì ha scoperto che i suoi vestiti si erano letteralmente consumati e che la pelle, all’altezza del gluteo, presentava escoriazioni compatibili con una scottatura chimica. Coperta alla meglio con alcuni indumenti recuperati sul posto, è stata accompagnata all’ospedale di Mestre, dove i medici hanno confermato la presenza di un’ustione provocata da una sostanza corrosiva. Per fortuna, oltre allo spavento e all’imbarazzo della situazione, non sono state riscontrate conseguenze gravi.
Nel corso della stessa giornata altri due passeggeri hanno riportato lesioni simili, segno che il problema non era isolato.
La polizia di Stato ha avviato immediatamente gli accertamenti. Il bus è stato rintracciato e condotto nel parcheggio di Borgo San Giovanni, dove è stato ispezionato ma non sequestrato. Dopo una pulizia approfondita, il mezzo è tornato in servizio. Campioni del liquido sono stati prelevati dal tessuto del sedile e inviati ai laboratori per le analisi.
Al momento non si esclude alcuna ipotesi: potrebbe trattarsi di un gesto intenzionale, un atto vandalico, ma anche di un incidente banale, come la perdita involontaria di un prodotto corrosivo contenuto in una borsa della spesa o fuoriuscito da una batteria difettosa. Gli investigatori stanno esaminando anche le immagini della videosorveglianza interna all’autobus per ricostruire la dinamica.
Sulla vicenda è intervenuta anche l’assessore ai trasporti Cristina Boscolo Zemelo, che insieme ad Arriva Veneto ha diffuso una nota ufficiale. “Gli accertamenti sono in corso - ha dichiarato - Le irritazioni riportate dalle persone coinvolte sono compatibili con il contatto con una sostanza potenzialmente corrosiva. Il servizio di trasporto pubblico rimane comunque sicuro e costantemente monitorato: tutti i mezzi sono stati sottoposti a controlli e a una pulizia straordinaria”.
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