VOCE
ECONOMIA
19.04.2026 - 16:44
Trentadue milioni di euro di danni di guerra. E’ la stima dell’impatto del conflitto mediorientale per le 21.600 imprese polesane, secondo i calcoli dell’Ufficio studi di Cna Padova e Rovigo, relativamente ai soli maggiori costi dell’energia (gas ed elettricità). A conti fatti, parliamo di un conto da oltre 2,6 milioni di euro al mese.
E il presidente dell’associazione di categoria, Luca Montagnin, lancia l’appello: “Non c’è più tempo da perdere, il governo intervenga a supporto di un sistema produttivo che negli ultimi cinque anni ha subito una serie di colpi pesantissimi. Energia, credito, export sono le priorità per le imprese”.
Secondo i numeri della Cna, le imprese polesane quest’anno spenderanno 163 milioni di euro per l’energia elettrica: 28 milioni più dell’anno scorso, quando la somma delle bollette si era fermata a quota 135 milioni di euro. Un aumento del 20,7%. A cui si aggiunge il 28% di rincaro sul gas naturale, con le bollette che passeranno da 14,3 milioni a 18,3 milioni di euro. Una stangata complessiva da 32 milioni, appunto. “Stime per altro prudenziali”, sottolinea l’Ufficio studi di Cna Padova e Rovigo, che precisa come il conto sia relativo “solamente al costo della materia prima energia, escludendo quindi tutti gli altri elementi che compongono la bolletta energetica che le imprese devono pagare periodicamente. Il costo finale della bolletta per l’energia elettrica si può stimare che oscilli tra 1,7 e 2,2 volte il prezzo della materia prima”.
A marzo, a fare una stima prudenziale degli effetti dei rincari era stato il Consorzio Ape, che associa oltre 600 di imprese artigiane. La simulazione riguardava tre tipologie tipiche gestite dal consorzio Ape: una piccola impresa metalmeccanica con 6/7 dipendenti e altrettante macchine a controllo numerico, una autocarrozzeria artigiana senza cabine di verniciatura a forno, uno studio di estetica con 3/4 dipendenti e altrettante cabine abbronzanti. E i numeri, pure prudenti, facevano già tremare le vene ai polsi: a partire dal secondo trimestre dell’anno, da aprile quindi, gli incrementi medi erano stimati per lo meno del +58% per l’elettricità e del 70% per il gas.
In soldoni si tratterebbe di aumenti che variano, nel solo secondo trimestre dell’anno, dai 350 euro per un autocarrozzeria artigiana (tra luce e gas) fino ai 1.459 euro per una Pmi del settore meccanico passando per i 454 euro per un centro estetico. Tutto ciò stimando un costo, per l’energia elettrica, di 16 centesimi al KWh e per il gas naturale di 70 centesimi a metro cubo. “Una vera e propria tassa sulla guerra - dicono dalla Cna - che rischia di mettere in ginocchio, ancora una volta un sistema produttivo fino ad ora capace di resistere alle tante incertezze di un quinquennio, l’ultimo, funesto dal altre gravi crisi internazionali (Covid 19 e guerra Russo-Ucraina in primis)”.
E se, secondo la ricognizione di Cna, è l’energia elettrica a guidare la classifica dei rincari, si registrano aumenti fino al 20% anche per materie prime come rame, ferro, alluminio, carburanti e, in misura un po’ più contenuta, acciaio.
Non solo: sul piano della logistica e dei trasporti, i noli marittimi, secondo le rilevazioni del Drewry World Container Index, continuano a stare su medie ben superiori a quelle del febbraio 2026 (+18,2% medio tra 16 aprile e 28 febbraio 2026). Nel frattempo Cna nazionale ha valutato che la stangata per un tir che percorra 100mila chilometri arrivi, per lo meno, a oltre 2.400 euro che potrebbero aumentare fino a altri 13mila euro e più se la guerra dovesse proseguire ulteriormente.
“Questi aumenti - spiega Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo - stanno dando un altro colpo, durissimo, alle imprese artigiane del territorio. Un colpo che segue ad una serie di altri. Ma il nostro sistema economico e produttivo non è un sacco da box, è un sistema complesso che va supportato per essere messo nelle condizioni di crescere e di restituire alle proprie comunità di riferimento stabilità e ricchezza diffusa. Per questo chiediamo con forza il supporto del governo nazionale e delle istituzioni locali: proprio ora, in un momento di difficoltà, si vede la capacità di una classe dirigente di dare risposte concrete ai cittadini. Non bastano le iniziative temporanee o una tantum: ci vogliono strumenti concreti per calmierare i prezzi dell’energia e dei carburanti, iniziative per facilitare l’accesso al credito delle imprese, soprattutto in questi momenti di difficoltà, interventi che stimolino gli investimenti per lo sviluppo e l'autonomia energetica, supporto all’export e alla diversificazione dei mercati e molto altro ancora. Non c’è più tempo da perdere. Bisogna rimboccarsi le maniche e iniziare ad ascoltare le imprese perché solo con un approccio condiviso ed efficace si può affrontare questa ennesima crisi”.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 