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Lavoro, vita e famiglia: non sono in contrasto

Un evento importante, per fare il punto

Lavoro, vita e famiglia: non sono in contrasto

Un momento di riflessione importante, che ha posto l’attenzione sulla necessità – e sulla possibilità – di conciliare il lavoro e la famiglia o, comunque, gli spazi personali, nel contempo acquisendo consapevolezza di sé e del proprio lavoro. Una nuova idea di professione, con focus dedicato al settore benessere, vista dalla parte delle imprenditrici donna e con un occhio di riguardo per i giovani e l’importanza di un ricambio generazionale effettivo e positivo.

“50 & 50: Festival delle Connessioni Possibili”, promosso da Ivl – Istituto Veneto per il Lavoro e Irecoop Veneto, andato in scena venerdì 17 aprile, a Padova, al Teatro Torresino, è stato tutto questo. Una occasione importante per fare il punto e guardare al futuro, forti di una programmazione basata su sinergie e su gruppi di lavoro dedicati a tutti questi aspetti. Di fronte a una platea estremamente interessata e partecipe, ha portato la propria testimonianza Veronica Bonsi, membro di Giunta di Confartigianato Polesine e Presidente del Movimento Donne Confartigianato Imprese Veneto.

Ha raccontato l’esperienza e l’impegno concreto del sistema Confartigianato a sostegno della parità di genere. “Fare impresa oggi – ha spiegato Bonsi - per molte donne significa gestire ogni giorno una complessità fatta di attività economica, famiglia, cura e relazioni. Una competenza preziosa, che però non può più essere data per scontata né lasciata alla sola responsabilità individuale. La conciliazione tra vita e lavoro non è solo una questione privata: è una sfida economica, sociale e culturale. Senza conciliazione non può esserci vera parità. E senza parità non può esserci uno sviluppo pieno e sostenibile dei territori”.  “Donne Impresa Confartigianato Veneto – ha concluso - è impegnata concretamente su questo fronte, attraverso l’ascolto delle imprenditrici e la costruzione di proposte operative da portare alle istituzioni, con l’obiettivo di sviluppare strumenti e politiche davvero efficaci, soprattutto per le micro e piccole imprese”.

E’ stata un’occasione preziosa per ascoltare voci autorevoli come Enrica Tesio e Barbara Montagnini, che hanno stimolato a riflettere insieme su dinamiche che spesso restano invisibili, ma che incidono profondamente sulla nostra quotidianità e che devono essere alla base di ogni programma di rilancio, sviluppo e valorizzazione della professione.

Davvero numerosi e importanti gli argomenti che sono stati affrontati: carico mentale e multitasking, equilibrio tra vita e lavoro, stereotipi e aspettative culturali, nuovi modelli di benessere personale e professionale. Una riflessione corale della quale si sentiva, davvero, il bisogno e che ha messo alcuni fondamentali punti fermi per le strategie future.

 

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