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Appalto corriere, la meta è vicina

La partita vale circa 150 milioni. Ferrarese: “Entro luglio 2027 il servizio col nuovo affidatario”

Appalto corriere, la meta è vicina

Dieci anni dopo, la meta si avvicina. L’appalto per l’affidamento del trasporto pubblico locale, una partita da quasi 150 milioni di euro per 6,5 milioni di chilometri l’anno per nove anni, sta vivendo le sue fasi finali. Ancora la strada è lunga, ma la direzione per uscire dall’affidamento senza gara, che va avanti dal 2001, è segnata: le lettere d’invito alle aziende o ai raggruppamenti di imprese sono state inviate il mese scorso. E ora si attendono le offerte.

In questo momento, infatti, di proroga in proroga, i servizi di trasporto pubblico locale extraurbano di competenza della Provincia sono affidati direttamente, in regime di concessione a Busitalia Veneto, Garbellini, Pilotto Viaggi, Brenzan e Tiengo Aldo. Le “procedura ristretta a norma del regolamento Ce 1370/2007 per l’affidamento della concessione del servizio di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano nel bacino territoriale di Rovigo” è stata indetta il 10 febbraio dello scorso anno. Il valore totale dell’affidamento è 147.984.588 euro e l’aggiudicatario deve garantire il trasporto pubblico locale urbano nel comune di Rovigo, quello extraurbano nel bacino della provincia di Rovigo e quello locale urbano nel comune di Occhiobello.

L’appalto è gestito dalla Provincia di Rovigo, che è l’ente di governo per l’organizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale del bacino provinciale di Rovigo. E il presidente della Provincia Enrico Ferrarese spiega che “ci stiamo avvicinando al traguardo: le lettere d’invito agli operatori economici sono state spedite entro il 31 marzo scorso”. E, aggiunge, “da allora si è aperta la finestra di 110 giorni, quindi fino a luglio, per la presentazione delle offerte da parte dei partecipanti alla gara. Poi ci sarà la nomina della commissione e l’istruttoria dei progetti e delle offerte pervenute. In questo caso non c’è un tempo predeterminato, perché dipende dal numero di offerte e dai tempi di lavoro della commissione, però entro ottobre dovrebbe essere individuato il soggetto che si aggiudicherà il servizio. Dall’aggiudicazione c’è poi un termine di 240 giorni per avvio effettivo del servizio. Si stima quindi che entro luglio 2027 si possa avere il nuovo concessionario del trasporto pubblico locale del bacino di Rovigo”.

Sembra “poca cosa” ma “poca cosa” non è. Ancora nel 2017 tutte le sigle sindacali del settore, che in Polesine conta circa 200 lavoratori senza considerare l'indotto, Filt-Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti e Faisa-Cisal, in una durissima nota congiunta avevano manifestato tutto il proprio disappunto perché Provincia e Comune di Rovigo non erano riusciti a dar vita all’appalto per il trasporto pubblico locale: “L’ente di governo del trasporto pubblico locale di Rovigo non è stato in grado di partorire il bando di gara per l’affidamento del servizio, condizione che per legge determinerà il taglio del 15% delle risorse: una vera e propria catastrofe che materializza tutte le nostre preoccupazioni e che ci lascia disarmati vista la superficialità e indifferenza con cui viene trattata. Dal fallimento della municipalizzata Polesine Bus fino al disastro di oggi: si è scambiato in maniera ottusa ciò che dovrebbe essere risorsa in un peso morto”.

Il fatto è che tutto si avvita in una spirale perversa: un servizio che per ora è soprattutto “scolastico” non invoglia all’utilizzo e i sempre meno utilizzatori significano sempre meno risorse e, con queste, sempre meno corse ed un servizio meno efficiente.

Non a caso, anche sul trasporto pubblico locale il Polesine è la cenerentola del Veneto. Una statistica, per la verità di qualche anno fa, per numero di passeggeri trasportati da servizi di trasporto pubblico nei comuni capoluogo in relazione al numero di abitanti Rovigo era a 11,5, Vicenza, penultima, a 60. E per offerta di mezzi pubblici, il numero di posti per chilometro: a Rovigo è 1.498, mentre a Belluno, penultima, 2.423.

Nella “Relazione illustrativa della scelta della modalità di gestione del servizio pubblico locale” dell’aprile 2024, si spiega che con il nuovo affidamento i risultati attesi sono: “Un miglioramento dell’efficacia grazie al previsto incremento della domanda, soprattutto per i servizi urbani; un miglioramento dell’efficienza della gestione, anche grazie un imponente Piano degli investimenti in materiale rotabile finanziato quasi interamente con risorse pubbliche; un significativo miglioramento della qualità del servizio, grazie al rinnovo della flotta impiegata, ai vincoli di qualità imposti ai concorrenti uniti al sistema di puntuale e pregnante monitoraggio del servizio”.

La speranza di tutti è che possa essere davvero così.

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