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Bergamo

“Non possiamo darti ciò che meriti

Neonato lasciato nella “Culla per la vita”

“Non possiamo darti ciò che meriti

È scattato alle 9:45 di domenica 19 aprile il sistema di allerta della “Culla per la vita” della Croce Rossa, nel quartiere Loreto. In pochi minuti sono intervenuti gli operatori del 118, che hanno trovato un neonato appena deposto nella struttura. Il bambino è stato immediatamente trasferito all’ospedale Papa Giovanni XXIII, dove i sanitari hanno confermato condizioni generali buone: il piccolo ha già mangiato e non presenta criticità cliniche.

Accanto a lui, nella culla, era stata lasciata una lettera. Poche righe, verosimilmente scritte dalla madre, che restituiscono il peso di una decisione difficile e insieme la volontà di protezione. “Ti auguro una vita piena di gioia e di serenità, che in questo momento non ti possiamo dare”, si legge nel messaggio. “Ma sei stato tanto amato. Ti amo tanto”.

La “Culla per la vita” è un dispositivo pensato per garantire l’abbandono sicuro e anonimo dei neonati, offrendo protezione immediata e assistenza sanitaria. Strutture di questo tipo sono collocate in punti accessibili e dotate di sistemi di sicurezza che includono riscaldamento, chiusura automatica e collegamento diretto con i servizi di emergenza attivi 24 ore su 24. In Italia se ne contano circa sessanta, distribuite in modo non uniforme sul territorio.

La struttura di Bergamo era già stata utilizzata il 3 maggio 2023, quando fu trovata una neonata poi chiamata Noemi. Anche in quell’occasione era stato lasciato un messaggio materno: “Vi affido un pezzo importante della mia vita, che sicuramente non dimenticherò mai”.

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