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Adolescenza, tempo di stare allerta

Incontro genitori - figli al Cotogni voluto dall’istituto Comprensivo per analizzare i rischi di questa età

Adolescenza, tempo di stare allerta

L’istituto comprensivo di Castelmassa ha organizzato al teatro Cotogni un interessante incontro con genitori e figli, protagonisti alcuni insegnanti di diversa età ed esperienza, per affrontare un tema quanto mai difficile e stimolante come l’adolescenza che, nel titolo dell’appuntamento, è stata indicata come “un tempo di sfide ed avventure”.

Nelle parole dei relatori, tra cui dirigenti scolastici, psicopedagogisti ed esperti di legalità e bullismo, è emerso il quadro complesso di un’età quantomai critica di passaggio e crescita, dove il ruolo della scuola diventa fondamentale, anche se non assoluto, perché il suo contributo si incrocia ed integra con la famiglia e la vita relazionale di ragazze e ragazzi.

Tutto questo – lo sappiamo – non sempre avviene nei termini in cui la cosiddetta “rete” di sostegno dovrebbe svolgere il suo compito, perché smagliature o – peggio ancora – buchi se ne possono incontrare e constatare.

L’adolescenza è l’età della scoperta verso il mondo adulto, anche se l’ultima generazione (cosiddetta “alpha”) è oggi dotata di strumenti, che 10-20 anni prima neppure esistevano.

Come la rete e i social e non è un caso che proprio un questionario anonimo, proposto on line ai ragazzi, a cura del prof. Cristiano Zanca, del team Bullismo dell’Istituto Comprensivo di Castelmassa, abbia proposto – tra i diversi interrogativi – anche quello relativo alle ore, in cui ragazze e ragazzi, delle scuole secondarie di primo grado, dedicano a consultare la rete. Ne è emerso un dato allucinante: le stesse (circa 4), che riservano allo studio, rilevando – come ha rimarcato il prof. Enrico Fioravanti, referente per la legalità – stili di vita poco equilibrati.

A proposito di criticità della scuola, il citato questionario non poteva ignorare il fenomeno del bullismo. Come ha spiegato ancora il professor Zanca, ragazze e ragazzi denunciano perlopiù il fatto di essere esclusi, ignorati, quando non insultati con epiteti davvero pesanti. A questo proposito, sono state definite norme precise e stringenti – ad esempio per i gruppi whatsapp – dove pure si è comunque notato un ulteriore fenomeno inquietante, la formazione di un gruppo principale e di sottogruppi, a definire una sorta di “discriminazione” anche in rete.

Il questionario ha esaminato ulteriori aspetti cruciali della crescita dei più giovani come sedentarietà e alimentazione in relazione – per esempio – allo scarso consumo di elementi come frutta e verdura. C’è stato pure un breve intervento introduttivo del comandante della stazione della Compagnia cittadina dell’Arma, Luogotenente Ivan Sammarone. E’ stato anche l’occasione per lanciare un appello ai genitori e alle famiglie nell’utilizzo del sito www.comprensivocastelmassa.edu.it per segnalazioni ed indicazioni, relative ad aspetti, su cui l’istituzione – scuola può essere chiamata a prestare particolare attenzione.

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