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Api, esempio di cooperazione

A Salvaterra

Api, esempio di cooperazione

Gli studenti del Primo Levi conoscono da vicino il mondo delle api.

La classe 3A del liceo economico sociale, accompagnata dalle docenti Chiara Mora e Rosanna Antoniolli, ha raggiunto con una passeggiata la Casa della legalità e della cultura “Silvano Franzolin” di Salvaterra per incontrare Gianni Stoppa, appassionato apicoltore che presso la struttura custodisce alcune arnie.

L’incontro si inserisce nel percorso di preparazione all’esperienza di formazione scuola–lavoro a Pomonte, sull’Isola d’Elba, all’interno del progetto “Un’isola per le scuole”, promosso da Scuole outdoor in rete, realtà alla cui fondazione ha contribuito anche l’istituto badiese.

Nel corso dell’incontro Gianni Stoppa ha guidato gli studenti alla scoperta delle api, presenti sulla Terra molto prima dell’uomo. Le api sono state raccontate sia dal punto di vista biologico — capaci di produrre cera e miele a partire da acqua e polline — sia dal punto di vista sociale, attraverso l’organizzazione perfetta dell’alveare, dove ogni individuo svolge un ruolo indispensabile per la sopravvivenza della comunità.

“L’alveare rappresenta il massimo della legalità — ha spiegato Stoppa — perché ogni ape compie il proprio lavoro senza chiedere nulla per sé, consapevole che se anche una sola si ferma, l’intera comunità è in pericolo”.

Un incontro che ha unito educazione ambientale, cittadinanza attiva e riflessione etica, mostrando come dalla natura possano arrivare importanti insegnamenti di solidarietà, responsabilità e cooperazione. Le api, piccole ma fondamentali custodi della biodiversità, diventano così anche simbolo di impegno civile e di cura del bene comune.

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