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VUOTO URBANO

Casa Serena si può vendere

Ma proposte concrete di acquisizione non ce ne sono. Intanto riaffiora l’ipotesi di demolizione

Casa Serena si può vendere

Vendere Casa Serena? Si può fare. La Regione Veneto ha dato il proprio assenso all’ipotesi di alienare l’ex casa di riposo di via Bramante, nel caso ci fosse un acquirente interessato a comprarsela. In altre parole, se il Comune di Rovigo proprietario di quello che ormai è forse il più grande vuoto urbano della città trovasse un soggetto disponibile ad acquistare l’immobile, l’operazione non troverebbe alcun ostacolo da parte della Regione. Il via libera, il sindaco Valeria Cittadin lo ha incassato nelle scorse settimane, dopo essersi recata personalmente negli uffici regionali a Venezia.

E se l’ok fa sembrare l’operazione come una prospettiva dietro l’angolo, la realtà è molto diversa: sul tavolo del Comune in questo momento non ci sono proposte concrete di acquisizione di Casa Serena. Come spiega il sindaco Valeria Cittadin: “Dalla Regione c’è il via libera all’eventuale ipotesi di alienazione ma al di là di qualche interessamento, non ci sono progetti che si stanno concretizzando”. Insomma, per adesso l’enorme complesso sembra destinato a restare com’è: un grande vuoto inerte che, però, anche se abbandonato continua a rappresentare un costo per palazzo Nodari in termini, per esempio, di fornitura di energia elettrica per illuminarlo durante la notte, per la manutenzione dell’area verde che lo circonda, per il sistema di sorveglianza e anti intrusione messo a punto nei mesi scorsi per evitare intrusioni illecite, abusivismo e degrado.

Ad onor del vero, però, negli ultimi mesi qualche interessamento Casa Serena lo ha suscitato nel corso degli ultimi mesi. Qualche soggetto privato ha contattato gli uffici municipali per avere informazioni sul compendio chiuso e vuoto dal 2023. L’interesse si è però fermato, a quanto si dice tra gli addetti ai lavori, alla richiesta di documenti: planimetrie, stime, perizie che certifichino lo stato malconcio dei luoghi. Nulla più di questo: nessun sopralluogo di recente è stato effettuato dagli stessi soggetti che si sono dimostrati interessati. E così il gigante dai piedi d’argilla è ancora lì mentre a denti stretti a palazzo Nodari qualcuno comincia a pronunciare la parola “demolizione” non più come un tabù ma come una prospettiva da cominciare a considerare seriamente.

L’ok dalla Regione incassato dal Comune per l’ipotesi di alienazione è stato un passaggio obbligato. Questo perché su Casa Serena vige ancora il vincolo di destinazione d’uso per finalità socio-assistenziali. Il vincolo, però, è stato “aggirato” nel 2023 attraverso l’approvazione in consiglio regionale di un progetto di legge di iniziativa della giunta regionale che autorizza la Regione ad intervenire sulla destinazione d’uso derogando al vincolo “per comprovati motivi di interesse pubblico e previa valutazione del livello di assistenza sociale presente sul territorio”. Un ordine del giorno approvato sempre dall’aula di palazzo Ferro Fini ha poi impegnato la giunta ad accompagnare i Comuni nella valutazione “dei comprovati motivi di interesse pubblico” nel cambio di destinazione d’uso. Per questo la Regione ha voce in capitolo sul futuro dell’immobile.

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