VOCE
adria
22.04.2026 - 08:00
Clima sempre più teso nel consiglio comunale di Adria dopo le dichiarazioni del consigliere Matteo Franzoso, che ha invitato l’opposizione a “cambiare città” se contraria all’operato dell’amministrazione. Un’uscita che il Partito Democratico locale definisce senza mezzi termini “indegna e brutale”.
In una nota stampa i dem sottolineano come il consiglio comunale debba restare “la palestra della democrazia cittadina”, anche nei momenti di maggiore tensione. Da qui la ferma condanna delle parole di Franzoso e la richiesta di un confronto politico più rispettoso e istituzionale.
Nel mirino del Pd anche il presidente del consiglio Fortunato Sandri, accusato di aver gestito in modo contraddittorio la seduta: prima dichiarando chiuso il dibattito sulla viabilità in zona Amolaretta, poi concedendo la parola allo stesso Franzoso per un intervento definito “killer”. Il partito esprime inoltre solidarietà ai consiglieri di opposizione Giorgio Zanellato, Enrico Bonato e Sandra Moda, ribadendo di aver sempre praticato un’opposizione “rigorosa ma mai offensiva sul piano personale”.
Critiche dirette anche al sindaco Massimo Barbujani, accusato di utilizzare toni “offensivi e denigratori” nei confronti della minoranza, in contrasto con quanto avveniva in passato quando il Pd sedeva tra i banchi dell’opposizione. Secondo i dem, l’amministrazione starebbe attraversando una “grave involuzione democratica”, testimoniata, si legge, dalla mancata istituzione delle commissioni consiliari, dal limitato spazio di intervento per la minoranza e da un generale scarso confronto in aula. Particolarmente contestata la proposta di ridurre i tempi di parola dei consiglieri di opposizione, giudicata “inaccettabile” perché creerebbe uno squilibrio evidente a favore della maggioranza. Infine, il Pd rilancia la propria disponibilità a costruire un’alternativa politica al centrodestra cittadino, annunciando l’organizzazione di iniziative pubbliche nelle prossime settimane. “Siamo pronti a fare la nostra parte - concludono - per offrire alla città un’alternativa concreta ed efficace”.
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