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Deepfake, allarme app illegali

Foto manipolate, è allarme

Deepfake, allarme app illegali

Decine di applicazioni disponibili sugli store di Apple e Google consentono di manipolare immagini reali fino a simulare la nudità, sollevando nuove preoccupazioni sulla tutela della privacy e sulla sicurezza online. A denunciarlo è un rapporto del Tech Transparency Project, organizzazione indipendente che monitora le pratiche delle grandi aziende tecnologiche.

L’indagine ha individuato 18 app di tipo “nudify” nello store Apple e 20 su Google, software basati sull’intelligenza artificiale capaci di rimuovere virtualmente gli indumenti o inserire volti in contenuti pornografici. Strumenti che, secondo i dati raccolti, avrebbero generato circa 122 milioni di dollari di ricavi e raggiunto 483 milioni di download complessivi.

Particolarmente critica la gestione delle classificazioni: molte di queste applicazioni risultavano etichettate come adatte a tutti, rendendole accessibili anche ai minori. Una valutazione ritenuta inadeguata dagli autori del rapporto, che evidenziano falle nei sistemi di controllo delle piattaforme digitali.

La direttrice del progetto, Katie Paul, ha puntato il dito contro i colossi tecnologici, accusati di approvare e monetizzare contenuti senza verifiche sufficienti. Dopo la pubblicazione del rapporto, Apple e Google hanno comunicato di aver avviato la rimozione della maggior parte delle app segnalate.

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