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Guasto elettrico: stop ai prelievi

Al punto sanità

Guasto elettrico: stop ai prelievi

Non trova pace la situazione sanitaria a Porto Tolle. Dopo le recenti criticità legate alla sede della guardia medica e alla riorganizzazione dei medici di base, nelle ultime ore si è aggiunto un nuovo problema: la sospensione del punto prelievi.

L'azienda Ulss 5 Polesana ha infatti comunicato che l'attività del punto prelievi di via Giordano (ex Ipsia) sarà sospesa nella mattinata di oggi a causa di un guasto elettrico. Le prestazioni saranno comunque garantite presso il Punto sanità di Taglio di Po, con trasferimento automatico delle prenotazioni già effettuate. Non solo, l'Ulss ha precisato che, a partire da oggi, l'attività del Punto sanità di Porto Tolle non è garantita fino a nuova comunicazione. Secondo quanto si apprende, il guasto avrebbe interessato le apparecchiature informatiche necessarie alla gestione e all'invio dei dati, rendendo impossibile il regolare svolgimento del servizio.

Il sindaco Roberto Pizzoli si è messo in contatto con i vertici di Ulss per monitorare l'entità del guasto e sollecitare una riparazione lampo ed evitare che un problema tecnico si trasformi nell'ennesima chiusura prolungata di un servizio essenziale. Il nuovo disservizio si inserisce in un quadro già complesso per la sanità locale. Nelle ultime settimane il territorio ha dovuto fare i conti con i problemi tecnici alla sede provvisoria della guardia medica al centro sportivo Cavallari, che hanno comportato più volte lo spostamento temporaneo del servizio a Taglio di Po e Porto Viro, oltre alla carenza di medici di base aggravata dal recente pensionamento di uno dei professionisti storici del paese. U

na situazione legata anche alla fase di transizione che sta vivendo il sistema sanitario locale. Sono infatti in corso i lavori al punto sanità di via Matteotti, destinato a diventare la futura Casa della comunità, uno dei presidi previsti dal piano di riorganizzazione sanitaria territoriale. Nel frattempo, i servizi sono stati redistribuiti in sedi provvisorie, con inevitabili criticità legate alla logistica e alla gestione degli spazi. L'auspicio è che il completamento della Casa della comunità possa garantire stabilità e continuità dei servizi sanitari, mettendo fine a una fase segnata da disagi.

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