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Stati Uniti

Trump ai minimi di consenso

Sondaggi in calo, cresce la sfiducia anche tra i repubblicani

Trump ai minimi di consenso

Il presidente americano Donald Trump registra un nuovo crollo nei livelli di approvazione interna, secondo un sondaggio Ipsos per Reuters che fotografa un quadro politico sempre più critico. Solo il 36% degli americani approva oggi la sua azione di governo, il dato più basso dall’inizio del secondo mandato, mentre la disapprovazione sale al 62%.

Il calo di consenso si accompagna a un elemento inedito e politicamente delicato: cresce il dubbio sulla sua lucidità. Solo il 26% degli intervistati considera il presidente “equilibrato”, mentre il 71% esprime un giudizio opposto. Anche all’interno dell’elettorato repubblicano il fronte appare tutt’altro che compatto, con il 46% che mette in discussione la sua stabilità mentale. Per oltre la metà degli americani, inoltre, le condizioni cognitive del presidente sarebbero peggiorate nell’ultimo anno.

Sul piano della politica estera, il sondaggio restituisce un Paese diviso e spesso contrario alle scelte della Casa Bianca. L’eventualità di un coinvolgimento diretto nel conflitto con l’Iran trova il favore di appena il 36% degli intervistati, mentre solo il 25% ritiene che un’azione militare possa aumentare la sicurezza degli Stati Uniti. Ancora più netta la contrarietà rispetto a una possibile uscita dalla Nato, ipotesi sostenuta soltanto dal 16% del campione.

Nel frattempo, anche il rapporto con il Vaticano entra nel dibattito pubblico. La figura di Papa Leone XIV raccoglie un consenso significativo, con il 60% degli americani che esprime un’opinione positiva, un dato superiore a quello attribuito a diversi esponenti di primo piano del Partito Democratico, tra cui Gavin Newsom e Kamala Harris.

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