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MUSICA

Dal Venezze a Fiesole

Un'esperienza indimenticabile per 9 studenti, con docenti d'eccezione

Dal Venezze a Fiesole

I ragazzi con i docenti accompagnatore

Una voce solista e un pianoforte, dita che abilmente trillano su repertori dell'infallibile bellezza, nell'inebriante panorama delle colline fiesolane, forse lo stesso Schubert ne sarebbe rimasto invidioso. È stata infatti un successo la tre giorni, dal 18 al 20 aprile, che ha visto approdare alla prestigiosa Scuola di Musica di Fiesole nove pianisti del Conservatorio Francesco Venezze, per approfondire lo studio del Lied tedesco, sotto l'attenta direzione del maestro torinese Erik Battaglia (docente al corso annuale di perfezionamento di musica vocale da camera proprio nella scuola, nonché grande conoscitore del repertorio liederistico) e dal maestro Milena Dolcetto. Gli studenti avevano già avuto a che fare proprio con questo genere musicale grazie alla master class organizzata dalla Fondazione Rovigo Cultura, nel settembre scorso, al Venezze, come ricorda Desirée Scuccuglia, pianista e didatta dell'istituto rodigino, accompagnatrice degli allievi insieme alle colleghe Anna Maria Zanetti e Caterina Galiotto.

Tutto è nato quasi per caso, scambiando, come facciamo spesso, idee pensieri e progetti con la mia cara amica e collega Milena Dolcetto, dopo la bellissima masterclass tenuta insieme al Maestro nel nostro Conservatorio nel settembre 2025, in occasione delle iniziative organizzate per il centenario dalla nascita di Fischer‑Dieskau”. Centenario di successo, infatti, che ha portato il settembre rodigino ad attirare l'attenzione nazionale e internazionale da parte di specialisti cultori del repertorio. “Grazie all'entusiasmo e alla preziosissima mediazione della Dolcetto, alla grande disponibilità dei vertici della Scuola di Musica di Fiesole e alla straordinaria generosità e sensibilità del maestro Battaglia, è stato possibile realizzare tutto questo. Per i ragazzi è stata un’esperienza unica per la cura e l'attenzione che entrambi i maestri hanno dedicato loro, guidandoli nel percorso di ricerca e conoscenza dei più profondi legami fra musica e parola. A tutto ciò ha fatto da cornice lo splendido contesto della Scuola di Musica di Fiesole, una delle più prestigiose eccellenze del mondo musicale italiano, rendendo questa esperienza davvero significativa e certamente indimenticabile per tutti noi”.

Una scorpacciata di note che però non ha lasciato indifferenti gli itinerari culturali: a arricchire il weekend, infatti, anche l'affondo nel pieno della tradizione toscana e medicea, con la visita del Parco di Pratolino, dove a Villa Demidoff ora la scuola si è spostata, visto il restauro della sede storica. Alberto Galvani, Federico Foglizzo, Marina Miani, Emily Forte, Margherita Di Canio, Sara Sollutrone, Milana Zinatullina, Filippo Odobashi e Luna Costantini si sono cimentati nella pratica pianistico‑vocale, accompagnati anche dalla visita, nel corso della domenica, del maestro Antonello Farulli, nipote di Piero, il fondatore della scuola e del Quartetto Italiano, che ha offerto una lezione ai rodigini. Insomma, formazione, apprendimento ma soprattutto esperienze, come riportano gli alunni, che rendono grati, in una cornice inquadrata dalla meraviglia delle colline e dalla romanza musicale senza tempo del grande Lied tedesco.

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