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I maranza aprono il fuoco alla fermata: identificati

Si tratterebbe di tre minori

I maranza aprono il fuoco alla fermata: identificati

Un video circolato nelle ultime ore sui social network ha acceso i riflettori su quanto accaduto nella zona del Porto di Legnago (Verona), nei pressi della fermata degli autobus frequentata quotidianamente da studenti. Nelle immagini si vedono alcuni ragazzi, molto giovani, che estraggono una pistola e sparano due colpi in aria, sotto lo sguardo di altri coetanei presenti nel piazzale.

Il filmato, diffuso online, mostra anche il passaggio dell’arma tra più persone prima degli spari. In un primo momento non era chiaro se si trattasse di un’arma vera o di una replica. Le immagini si interrompono subito dopo i colpi esplosi.

Sulla vicenda sono intervenute le forze dell’ordine, impegnate in accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Il sindaco di Legnago, Paolo Longhi, ha ringraziato pubblicamente i carabinieri per l’attività svolta: "Altro per ora non posso dire se non ribadire il mio grazie a chi difende l’ordine e la sicurezza", ha scritto in un messaggio.

Il video è stato rilanciato anche da esponenti di Forza Nuova. Giusva Mandato ha dichiarato che il filmato rappresenterebbe una situazione già nota nel territorio, sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione su episodi di questo tipo.

Sul caso è intervenuto anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha richiamato la necessità di interventi sia sul piano della sicurezza sia su quello educativo. "Non possiamo accettare che luoghi frequentati ogni giorno da studenti diventino teatro di episodi di questo tipo", ha dichiarato, facendo riferimento alla necessità di rafforzare strumenti di responsabilizzazione per i giovani coinvolti in comportamenti simili.

Nel corso della giornata è arrivato un aggiornamento sulle indagini: i carabinieri della compagnia di Legnago hanno identificato i presunti autori del gesto. Durante le perquisizioni domiciliari sarebbe stata rinvenuta l’arma utilizzata, risultata essere una pistola scacciacani. I tre giovani sono stati segnalati alla Procura per i Minorenni di Venezia.

Le verifiche proseguono per chiarire tutti gli aspetti dell’episodio e accertare eventuali ulteriori responsabilità.

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