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rugby in lutto

Si schianta e muore nel giorno del 18esimo del figlio

Una tragedia si porta via Marco Grassetto, 50 anni, padre di Federico, giovane atleta dell’Under 18

Si schianta e muore nel giorno del 18esimo del figlio

Un’altra tragedia scuote le strade del Padovano e lascia un segno profondo anche nel mondo dello sport giovanile. Nella notte tra il 22 e il 23 aprile ha perso la vita Marco Grassetto, 50 anni, padre di Federico, giovane atleta dell’Under 18 della Rugby Rovigo.

L’incidente si è verificato intorno alle 00.30 lungo la SR308, al chilometro 4+400. L’uomo, alla guida della sua Volkswagen Polo in direzione Padova, avrebbe improvvisamente perso il controllo del veicolo, invadendo la corsia opposta proprio mentre sopraggiungeva un autoarticolato. L’impatto frontale è stato violentissimo e non ha lasciato scampo al conducente dell’auto. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco di Padova, che hanno lavorato a lungo per estrarre il cinquantenne dalle lamiere. I sanitari del Suem 118, giunti tempestivamente, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Presenti anche i Carabinieri, impegnati nei rilievi per chiarire le cause dell’incidente, ancora in fase di accertamento: non si esclude un colpo di sonno o un malore improvviso.

La tragedia assume contorni ancora più dolorosi per una coincidenza che ha sconvolto familiari e conoscenti: Grassetto è morto proprio nel giorno del 18esimo compleanno del figlio Federico. Un legame fortissimo, spezzato in modo improvviso, che ha colpito anche l’intera comunità della Rugby Rovigo, dove il giovane milita nel settore giovanile. Cuoco presso il ristorante Al Vigò di Vigonza, Marco Grassetto stava rientrando a casa dopo una serata di lavoro. Viveva nel quartiere Guizza di Padova insieme alla madre e al figlio, in una famiglia già segnata dalla perdita del padre, scomparso poco più di tre anni fa.

In queste ore, numerosi sono i messaggi di cordoglio. In particolare, la FemiCz Rugby Rovigo Delta ha espresso la propria vicinanza a Federico e alla sua famiglia, sottolineando il dolore condiviso da tutto l’ambiente rossoblù. Un abbraccio collettivo che testimonia quanto lo sport, soprattutto a livello giovanile, sappia farsi comunità nei momenti più difficili.
Una vita spezzata sull’asfalto, un ragazzo che festeggia la maggiore età nel modo più drammatico possibile, e una comunità intera che si stringe nel ricordo di un padre.

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