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LA LIBERAZIONE

25 aprile: "Non sia divisivo"

La cerimonia spostata in Gran Guardia con le autorità civili e militari

La piazza Vittorio Emanuele II di Rovigo, come tante piazze italiane si è riempita oggi per l'81° anniversario della Liberazione, trasformando il 25 aprile in una dimostrazione di partecipazione che scavalca i decenni.

Dopo l'incontro istituzionale che si è tenuto in provincia, con i discorsi del prefetto Franca Tancredi, che ha ricordato come oggi si celebri la liberazione dal nazifascismo, del presidente della Provincia Enrico Ferrarese e del sindaco di Rovigo, Valeria Cittadin ("non sia una festa divisiva", ha detto il primo cittadino), le autorità civili e militari si sono mosse verso la piazza e precisamente in Gran Guardia. 

Un cambio di cerimoniale rispetto agli anni scorsi. Infatti l'alzabandiera, alla presenza dell'onorevole Nadia Romeo, del senatore Bartolomeo Amidei, di molti sindaci con la fascia tricolore, dei gonfaloni dei comuni e della Provincia, è avvenuto davanti alla Gran Guardia, mentre negli altri anni le celebrazioni si sono tenute tra il listòn e la Gran Guardia. 

In tanti cittadini hanno voluto manifestare la loro presenza, cantare l'inno nazionale e assistere alla deposizione delle corone in Gran Guardia. Rovigo ha celebrato così il 25 aprile con un momento solenne e rendendo omaggio a chi ha lottato per la libertà e la democrazia del nostro Paese.

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