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L'incidente

Esplode il fucile storico al poligono: è grave

Ferito gravemente un ex colonnello dell'Aeronautica

Esplode il fucile storico al poligono: è grave

Un’esercitazione al poligono si è trasformata in un grave incidente nel Bellunese. A rimanere ferito è stato M.V., 75 anni, ex colonnello dell’Aeronautica, ora ricoverato in condizioni critiche dopo essere stato colpito al volto da un frammento metallico.

L’episodio è avvenuto sabato 11 aprile nella sede centrale del Tiro a segno nazionale di Feltre. L’uomo, nato a Rovereto e residente a Istrana, nel Trevigiano, è considerato un profondo conoscitore delle armi. Durante la sessione di tiro stava utilizzando un fucile storico Carcano 91, arma risalente alla Prima guerra mondiale e regolarmente detenuta come pezzo da collezione.

Secondo le prime ricostruzioni, al momento dello sparo si sarebbe verificata una esplosione anomala nella camera di cartuccia. Un frammento, con ogni probabilità parte del bossolo esploso, è stato proiettato verso il tiratore, colpendolo alla fronte.

I soccorsi sono stati immediati. Sul posto è intervenuto il Suem 118, che ha disposto il trasferimento d’urgenza prima all’ospedale di Feltre e poi a Treviso. Il 75enne si trova tuttora in coma e in prognosi riservata.

Sul caso sono in corso gli accertamenti dei carabinieri, che hanno sequestrato l’arma e i residui della cartuccia. Le verifiche tecniche dovranno chiarire se l’incidente sia stato provocato da un difetto della munizione o da un cedimento strutturale del bossolo.

La dinamica resta al vaglio degli investigatori. A rendere ancora più delicata la vicenda è il profilo della vittima: l’uomo non era un principiante, ma un tiratore esperto e ricopriva anche il ruolo di direttore di tiro all’interno del poligono, frequentato da circa 500 iscritti e da appassionati provenienti da più province.

Nella struttura feltrina, secondo quanto emerso, sono in vigore protocolli di sicurezza rigidi, con controlli severi e specifici obblighi di responsabilità per chi utilizza cartucce preparate autonomamente. L’incidente, raro ma non impossibile, è avvenuto quindi in un contesto considerato altamente controllato.

Il poligono di Feltre, dotato di una linea di tiro da 100 metri e utilizzato anche come riferimento da sportivi e forze dell’ordine, resta ora al centro delle indagini. Gli accertamenti dovranno stabilire con precisione che cosa sia accaduto al momento dello sparo e perché un’esercitazione si sia trasformata in un dramma.

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