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Profondo legame con l’acqua

Protagonista indiscussa la “Vallalta Querina”, un’autentica gondola veneziana tornata a nuova vita

Profondo legame con l’acqua

Protagonista indiscussa la “Vallalta Querina”, un’autentica gondola veneziana tornata a nuova vita

Vallalta Querina: una gondola rinasce sul Canalbianco. In occasione della Giornata regionale del turismo fluviale, il Polesine ha celebrato il suo profondo legame con l’acqua attraverso un evento ricco di iniziative, tra escursioni a remi e attività a terra. Nella suggestiva cornice della Conca di Canda, al porticciolo di Vallalta, nel comune di Bagnolo di Po, protagonista indiscussa della manifestazione è stata “Vallalta Querina”, un’autentica gondola veneziana tornata a nuova vita grazie alla passione e alla dedizione di Nazzareno Ganzerla. Dietro questa imbarcazione non c’è solo una storia di restauro, ma un vero e proprio racconto di recupero culturale e amore per le tradizioni. Tutto ha avuto inizio quando Paolo Turchetti, vice presidente del Gruppo Remiero Adigetto, provetto vogatore e istruttore di voga alla veneta, venne contattato da una produzione cinematografica romana per partecipare a delle riprese che prevedevano l’uso di alcune gondole proponendogli la parte del gondoliere in un corteo funebre sull’acqua. Terminato il lavoro sul set, una di queste, ormai modificata e non più necessaria, rischiava di essere destinata allo sfascio. Fu allora che Turchetti decise di salvarla, portandola fino al porto di Vallalta. È qui che entra in scena Nazzareno Ganzerla. “È stato un colpo di fulmine”, racconta. Il primo a salire sul camion che la trasportava, appena arrivata. Ha subito deciso di prendersene cura, affrontando un impegnativo lavoro di riparazione e completamento. In circa due mesi, nel tempo libero dal lavoro, Ganzerla ha restituito dignità e bellezza all’imbarcazione, intervenendo su quasi ogni dettaglio: dal montaggio dei ferri di prua e poppa, alla realizzazione degli arredi per i passeggeri, come la costruzione del divano a due posti, fino agli elementi decorativi.

“Particolarmente delicato è stato il lavoro sul ferro di prua, simbolo iconico della gondola veneziana, carico di significati e tradizione. Va trattato come una reliquia”, sottolinea Ganzerla, che ha dovuto adattarlo con precisione, essendo proveniente da un’altra gondola dismessa e quindi non perfettamente compatibile. Molto apprezzato il lavoro svolto da Ganzerla, da parte di alcuni esperti del settore facenti parte sia del Gra, gruppo Remiero Adigetto, sia di altre associazioni legate alle regate veneziane. Il risultato è “Vallalta Querina”, un nome che richiama il territorio e la storica remiera veneziana da cui l’imbarcazione proviene. Un’opera unica, arricchita anche da elementi progettati con creatività personale, come il “parecio” dedicato ai turisti: divanetto, sgabelli e dettagli in acciaio modellati a mano. Il varo della gondola è stato il momento più emozionante. “Come la nascita di una figlia”, lo descrive Ganzerla, che non a caso chiama l’imbarcazione “la mia bimba”. Un’emozione condivisa con il pubblico presente, che ha accolto il momento con calorosi applausi, e con i vogatori del gruppo remiero e i volontari coinvolti. Oggi “Vallalta Querina” non è solo una gondola restaurata, ma un simbolo di rinascita, identità e passione. Le numerose richieste per salire a bordo testimoniano il successo di un progetto che unisce tradizione, artigianato e amore per il territorio, riportando il Canalbianco al centro di un turismo lento e autentico.

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