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"A scuola vestiti così non si viene"

La dirigente scolastica dice "basta" e ricorda i divieti in vigore

"A scuola vestiti così non si viene"

Con l’arrivo della bella stagione e l’aumento delle temperature, torna al centro dell’attenzione nelle scuole anche il tema dell’abbigliamento degli studenti. Accade alla scuola secondaria di primo grado “Luigi Pierobon” di Cittadella (Padova), dove la dirigente scolastica Maria Teresa Zambello ha ritenuto necessario intervenire con una comunicazione ufficiale rivolta a famiglie, docenti e personale.

La missiva, avente come oggetto “norme di comportamento, abbigliamento”, richiama il rispetto del regolamento d’istituto, già in vigore, che prevede l’obbligo per gli alunni di presentarsi a scuola con un abbigliamento ritenuto adeguato all’ambiente educativo. L’iniziativa arriva a seguito delle segnalazioni di diversi insegnanti, che nelle ultime settimane hanno rilevato la presenza in classe di studenti con capi considerati non idonei durante le attività didattiche.

Nel documento si fa riferimento in particolare all’articolo 8, comma 15, del regolamento scolastico, che stabilisce come l’abbigliamento debba essere “consono all’ambiente scolastico e adeguato alle attività proposte”. Vengono quindi elencati alcuni indumenti non consentiti durante le lezioni, tra cui magliette e camicie troppo scollate, canotte, pantaloncini molto corti e ciabatte infradito. È inoltre precisato che capi più leggeri possono essere utilizzati esclusivamente in contesti specifici, come le attività motorie, ma non nelle normali ore di lezione.

La dirigente ha inoltre richiamato l’attenzione sul divieto di abbigliamenti ritenuti eccessivamente succinti, sottolineando come il regolamento contempli anche possibili interventi disciplinari in caso di comportamenti non conformi alle indicazioni previste.

La scuola “Pierobon”, che fa parte dell’istituto comprensivo cittadino e conta complessivamente circa 600 tra studenti e personale, ha dunque ribadito le regole già esistenti, invitando le famiglie a collaborare affinché vengano rispettate. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire un contesto educativo ritenuto adeguato alle attività scolastiche e alla convivenza all’interno dell’istituto.

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