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Consiglio teso, la minoranza va all’attacco

Il costo di ingresso alla Centrale unica di committenza diventa un caso

Consiglio teso, la minoranza va all’attacco

Il municipio di Polesella

Serata movimentata, quella di martedì 22 aprile, per il consiglio comunale, chiamato a discutere due temi che hanno acceso un confronto duro tra maggioranza e minoranza. Il primo punto all’ordine del giorno ha riguardato una spesa di 5 mila euro deliberata d’urgenza dalla giunta comunale per una generica “adesione” alla Centrale Unica di Committenza della Federazione dei Comuni del Camposampierese.

La minoranza di Polesella Domani ha subito contestato la scelta, ricordando come la convenzione approvata meno di un mese prima non prevedesse alcun costo di ingresso, ma esclusivamente un compenso legato alle singole procedure di gara effettivamente svolte. Di fronte alle osservazioni dei consiglieri di opposizione, la maggioranza ha chiesto più volte la sospensione della seduta e, alla ripresa dei lavori, ha modificato la causale della spesa, trasformando l’“adesione” in un non meglio specificato “affidamento”. Una correzione che non ha placato le critiche della minoranza, tornata all’attacco sottolineando come la nuova formulazione risultasse comunque incompleta e priva della necessaria trasparenza. Secondo il gruppo Polesella Domani, la modifica avrebbe richiesto la riscrittura dell’atto originario di giunta sottoposto a ratifica, ma la proposta è stata respinta. L’emendamento è stato confermato e la ratifica approvata con i soli voti della maggioranza.

Il secondo fronte di scontro si è aperto sull’esame del bilancio consuntivo 2025. L’assessore Chiarion ha difeso il documento sostenendo che il bilancio fosse stato correttamente chiuso e “quadrato”. Una valutazione giudicata riduttiva dalla minoranza, che ha ribadito come il giudizio sul consuntivo dovesse estendersi oltre i meri aspetti contabili. Nel mirino dell’opposizione sono finiti, in particolare, gli impegni assunti dalla maggioranza fin dalla campagna elettorale. A inizio 2025 erano stati previsti investimenti complessivi per 1.284 mila euro, ma, secondo Polesella Domani, gran parte di questi interventi sarebbero stati successivamente abbandonati. Un dato che, a loro avviso, testimonia una marcata imprecisione nella programmazione e un generale disorientamento dell’azione di governo. La minoranza ha inoltre evidenziato come siano stati completamente stralciati e azzerati capitoli rilevanti dedicati alla cultura, all’assetto urbanistico e alle politiche ambientali, settori ritenuti strategici per lo sviluppo e la qualità della vita del territorio.

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