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Ecco come ti rubano l'I - Phone

Segnalazioni in regione della nuova tecnica

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Colpivano in pieno centro con la tecnica del “bicchierino e fazzoletto”, ma sono stati individuati e fermati grazie alla segnalazione delle vittime. Due presunti borseggiatori sono stati bloccati sabato pomeriggio dalla polizia dopo una serie di furti avvenuti tra via Zabarella e via Roma a Padova.

L’episodio che ha dato il via alla ricostruzione è avvenuto attorno a mezzogiorno, quando una famiglia proveniente da Martignana di Po, nel Cremonese, si trovava in città per far visita alla figlia universitaria. I quattro si erano fermati per un aperitivo in un locale del centro storico quando, secondo quanto riferito, un uomo sulla trentina si è avvicinato al tavolo chiedendo da bere o qualche moneta.

L’uomo avrebbe quindi utilizzato un fazzoletto di stoffa per coprire il piano del tavolo, nascondendo in pochi istanti uno smartphone appoggiato lì sopra, un iPhone 13 Pro Max. Subito dopo avrebbe ritirato il panno allontanandosi rapidamente, portando via anche il telefono.

Accortasi del furto, la famiglia ha tentato di inseguire il sospetto senza riuscire a raggiungerlo. Il dispositivo risultava già spento poco dopo, con ultimo segnale rilevato in via Cesare Battisti. Dopo aver allertato la polizia, i quattro hanno deciso di proseguire autonomamente le ricerche, muovendosi tra le vie del centro.

Intorno alle 14.30, nei pressi di via Roma, avrebbero riconosciuto l’uomo segnalato poco prima. In quel momento, secondo quanto ricostruito, il sospetto avrebbe appena messo a segno un altro furto ai danni di una giovane donna, sottraendole il telefono con modalità analoghe.

La famiglia ha quindi contattato nuovamente le forze dell’ordine, consentendo l’intervento tempestivo di una volante. Gli agenti hanno fermato due persone ritenute coinvolte: il presunto autore materiale dei furti e un complice che avrebbe svolto il ruolo di palo. Entrambi sono stati accompagnati in questura per l’identificazione e gli accertamenti.

Il telefono sottratto alla famiglia non è stato recuperato, mentre quello della seconda vittima è stato restituito, essendo stato rinvenuto in possesso dei fermati al momento dell’intervento. Secondo quanto riferito agli agenti, negli ultimi giorni si sarebbero verificati diversi episodi analoghi nella stessa area, con modalità riconducibili alla medesima tecnica.

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