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Ordine Ingegneri: bilancio, premi e futuro

Assemblea a Rovigo: bilancio 2025 solido, potenziamento di formazione e servizi

Ordine Ingegneri: bilancio, premi e futuro

Venerdì scorso si è svolta l’assemblea annuale dell’ordine degli ingegneri della provincia di Rovigo, occasione di confronto sul lavoro svolto e sulle prospettive della professione. Nel corso della relazione la presidente Elena Zambello ha rimarcato la centralità del ruolo dell’ingegnere nonostante a livello nazionale i dati sul numero degli iscritti, ad oggi a Rovigo pari a 835 e in Italia circa 62.000, mostrino una riduzione degli abilitati e una minore propensione all’iscrizione all’albo.

L’ordine ha sottolineato il proprio impegno, rafforzando le attività di formazione, potenziando i servizi di segreteria ampliando l’organico e la dotazione informatica della sede. È stata inoltre richiamata l’attenzione sulla necessità di mantenere un dialogo costante con il livello nazionale e di rendere la professione più attrattiva per i giovani.

Dopo la relazione del tesoriere Sandro Bortolotto, l’assemblea ha approvato a maggioranza il bilancio consuntivo 2025 che evidenzia la solidità dell’ordine e una gestione delle attività in linea con le previsioni. Un momento significativo dell’assemblea è stato dedicato al confronto tra istituzioni, mondo produttivo e realtà sociali sul tema della formazione e del lavoro nel Polesine, con la partecipazione del consigliere nazionale Cni Luca Scappini, dell’assessore regionale alla formazione e cultura Valeria Mantovan, del direttore della casa circondariale Mattia Arba e del direttore di Confindustria Rovigo Giancarlo Piva. Il dibattito ha evidenziato l’importanza di creare connessioni e confronti tra competenze e sviluppo del territorio.

L’assemblea si è conclusa con la premiazione degli iscritti con 40 anni (Narciso Bertazza, Leonardo Bonato, Giovanni Campice, Gianni Fortuna, Massimo Furini, Franco Girardello, Alessandro Martinelli, Ruggero Panfilio, Francesco Pasqualini, Nicola Salvatore, Lauro Stievano, Gianni Stroppa, Valeriano Tessaro, Tiziano Vettore) e 50 anni (Giovanni De Poli, Zeno Martini, Maurizio Noce, Giovanni Zuolo) di attività, a testimonianza del valore e della continuità della professione.

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