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Iscrizioni all’asilo “di cartapesta”

Dopo le polemiche, ora si parte davvero!

Iscrizioni all’asilo “di cartapesta”

Il nuovo asilo nido comunale Magicabula entra nella sua fase di piena operatività. Dopo la ricostruzione completata nell’estate 2025, il Comune ha ora definito l’apertura delle iscrizioni per il prossimo anno educativo, segnando il passaggio a servizio consolidato.

Le domande di iscrizione saranno presentabili allo sportello dei servizi sociali dal primo al 31 maggio, secondo quanto previsto dal regolamento comunale approvato nel 2024. Il bando riguarda i bambini tra i 3 e i 36 mesi, con graduatorie che verranno definite entro giugno sulla base dei criteri stabiliti dalla giunta, che terranno conto della situazione familiare e lavorativa dei richiedenti. A supporto, è stata diffusa anche la locandina informativa con modalità di iscrizione, documentazione richiesta e un open day dedicato alle famiglie sabato 16 maggio alle 10, per la visita degli spazi e per la presentazione delle attività educative offerte dalla struttura.

Questo ultimo atto chiude un percorso iniziato nel 2023, quando l’amministrazione Barbierato ha scelto di demolire e ricostruire lo storico edificio di via Bettola, realizzando una nuova struttura finanziata dal Pnrr, per un importo finale complessivo di circa 2,5milioni di euro. Il progetto ha portato alla costruzione di un asilo Nzeb, antisismico e a basso impatto energetico, con spazi interni moderni e un’area esterna pensata per le attività educative.

Il cantiere, avviato nell’estate 2023, si è concluso il 22 agosto 2025, consentendo l’apertura del nuovo nido già dal primo settembre 2025. Nel frattempo, il servizio era stato temporaneamente trasferito alla scuola dell’infanzia Gregnanin, evitando interruzioni per le famiglie. A settembre 2025 è stato definito anche l’affidamento della gestione, confermata alla cooperativa Raggio di Sole, già attiva in precedenza. Una scelta che ha garantito continuità educativa e organizzativa, evitando cambiamenti per bambini e genitori in una fase delicata come il passaggio alla nuova struttura.

Non sono mancate, però, le critiche. L’attuale amministrazione ha più volte espresso perplessità sul progetto, parlando di “scelte progettuali difficili da comprendere” e di criticità emerse nella fase di utilizzo della struttura. In particolare sono state segnalate “assenze di finestre nei bagni, mancanza di divisori interni e vetrate ritenute troppo esposte”, oltre alla necessità di intervenire successivamente con schermature e dissuasori per gli uccelli (che, è stato detto, sbattevano contro le vetrate).

Nel dibattito politico non sono mancati toni accesi: il sindaco Massimo Barbujani ha parlato di un edificio “di cartapesta”, con problemi legati anche all’impiantistica, mentre è stata contestata anche la scelta di abbattere due alberi centenari nell’area esterna del nido. Il nuovo edificio è comunque operativo e pronto ad accogliere una nuova generazione di utenti, mentre resta aperto, sul piano politico e pubblico, il giudizio complessivo su un’opera che ha segnato uno degli interventi più rilevanti degli ultimi anni in città.

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