VOCE
29.04.2026 - 19:30
Con una nuova delibera, AGCOM introduce un sistema di numeri brevi a tre cifre per identificare i soggetti autorizzati a contattare gli utenti. Una misura pensata per contrastare le frodi telefoniche e riportare trasparenza in un settore da anni segnato da pratiche aggressive e raggiri.
Il provvedimento nasce dopo una consultazione pubblica e punta a rendere immediatamente riconoscibili le chiamate provenienti da operatori legittimi. I numeri brevi, già utilizzati per le emergenze, diventano così uno strumento di verifica dell’identità del chiamante, riducendo il rischio di truffe da parte di finti call center e operatori non autorizzati.
Il nuovo sistema si applicherà esclusivamente a soggetti che operano sulla rete nazionale. Restano escluse le chiamate dall’estero, spesso associate a circuiti di frode organizzata, con l’obiettivo di limitare le attività illegali fuori dalla giurisdizione italiana. Le comunicazioni commerciali, spesso ripetute e intrusive, vengono così incanalate in un quadro più controllato e riconoscibile per i cittadini.
L’intervento dell’Autorità si inserisce in una strategia più ampia per recuperare la fiducia degli utenti nei servizi di comunicazione elettronica. Negli anni, il telemarketing aggressivo ha compromesso la credibilità del settore, alimentando diffidenza e disorientamento. La nuova numerazione rappresenta un tentativo concreto di invertire questa tendenza, aumentando l’affidabilità delle imprese e la chiarezza delle comunicazioni.
L’approccio scelto è graduale. Le nuove regole si affiancano a misure già introdotte in materia di trasparenza e ampliano le tipologie di numerazioni utilizzabili, includendo servizi gratuiti, assistenza clienti e comunicazioni via messaggi. Parallelamente, è stato avviato un tavolo tecnico per definire i dettagli operativi e valutare ulteriori interventi, in particolare nel settore del teleselling, tra i più esposti agli abusi.
La stretta arriva a ridosso di un altro passaggio cruciale: dal 19 giugno entreranno in vigore nuove limitazioni previste dal decreto Bollette, che vietano le sollecitazioni telefoniche per contratti di energia e gas. Un giro di vite che rafforza ulteriormente la tutela dei consumatori, riducendo le pressioni commerciali non richieste.
Nel frattempo, prosegue il rafforzamento dei filtri anti-spam, già attivati contro le chiamate indesiderate provenienti dall’estero e dai numeri mobili. A completare il quadro resta il Registro pubblico delle opposizioni, che consente ai cittadini di bloccare in modo permanente le comunicazioni pubblicitarie, sia da operatori umani sia automatizzate.
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