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ulss 5 polesana

Una cura contro la malattia del sangue

Trattamento per la sindrome di Upshaw-Schulman. Filippi: “Attenzione a innovazione e pazienti”

Una cura contro la malattia del sangue

Un importante passo avanti nella cura delle malattie rare è stato compiuto all’azienda Ulss 5 Polesana. Nell’ambulatorio di medicina trasfusionale dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo è stata avviata, per la prima volta, la somministrazione in profilassi del farmaco Adzynma (radamts13) a una paziente residente nella provincia.

Si tratta della prima terapia enzimatica sostitutiva approvata a livello internazionale (Fda ed Ema) per il trattamento della porpora trombotica trombocitopenica congenita (cttp), una patologia estremamente rara del sangue.

La cttp, conosciuta anche come sindrome di Upshaw-Schulman, è una malattia genetica ereditaria che provoca una carenza di un enzima fondamentale, chiamato Adamts13. Questa carenza impedisce al sangue di funzionare correttamente, favorendo la formazione di piccoli coaguli (microtrombi) nei vasi sanguigni. Le conseguenze possono essere serie e comprendono una riduzione delle piastrine e una forma di anemia.

Il farmaco Adzynma agisce proprio sostituendo l’enzima mancante, contribuendo così a prevenire la formazione di microtrombi e riducendo il rischio di complicanze. Si tratta quindi di una terapia innovativa che migliora significativamente la qualità di vita dei pazienti affetti da questa rara condizione.

“Questo risultato rappresenta un motivo di orgoglio per la nostra azienda - sottolinea il direttore della Uoc medicina trasfusionale, Francesca Polese - perché dimostra la capacità del nostro sistema sanitario di offrire cure avanzate e tempestive anche a pazienti affetti da patologie molto rare e complesse”.

L’introduzione di questa terapia conferma l’impegno dell’Ulss 5 Polesana nel garantire ai cittadini accesso a trattamenti all’avanguardia, valorizzando le competenze dei professionisti e l’attenzione verso i bisogni dei pazienti più fragili.

Il direttore generale, Mauro Filippi, esprime le proprie congratulazioni al team della Medicina trasfusionale per il traguardo raggiunto: “Un risultato che testimonia l’eccellenza dei nostri servizi e l’attenzione costante all’innovazione e alla cura dei pazienti. A tutto il personale coinvolto va il mio sincero ringraziamento per la professionalità e la dedizione dimostrate”.

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