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BADIA POLESINE

Festival dei Popoli, show e riflessioni

Sul parco il danz-attore Parmentier, poi le parole di Castello, Tognoni, Agnoletto e Targa

Festival dei Popoli, show e riflessioni

Un caleidoscopio di emozioni la serata conclusiva del 40esimo Festival dei Popoli organizzato dal Centro documentazione polesano del presidente Remo Agnoletto. In primis le emozioni come al solito a sorpresa proposte dal danz-attore Thierry Parmetier, immancabile ogni anno alla chiusura del Festival. Parmentier ha proposto il suo spettacolo “Caleiscopio” ripercorrendo le sue ultime attività anche estere e con una retrospettiva delle partecipazioni al Festival, senza però dimenticarsi di parlare dei problemi degli ultimi.

Davvero simpatico anche il coinvolgimento del pubblico in una delle sue applaudite performance al ritmo del Bolero di Ravel. A fine serata ha preso la parola don Pierantonio Castello notoriamente schivo ai discorsi in pubblico e a farsi fotografare. “Stasera mi sono fatto violenza per parlare di come è nato il Centro documentazione polesano - le sue parole - tra il 1974 ed il 1976, ho conosciuto Gianni Tognoni e a seguire è nato il Festival dei Popoli, nel 1984”.

Proprio Gianni Tognoni, segretario generale del Tribunale permanente dei popoli, a sua volta sempre presente alla chiusura del Festival, in partenza per l’Argentina, ha sottolineato l’importanza del messaggio e dello stimolo derivati dalle tante iniziative organizzate nel tempo dal Centro documentazione polesano nei 40 anni di attività ininterrotta. Ma come sempre ha calamitato l’attenzione dei presenti parlando dell’attuale momento della nostra società, un momento difficile che si confronta con tanti problemi e difficoltà in ogni settore: “C’è una guerra che non si sa perché e non si sa per chi. Pagano sempre i più deboli”.

Ma ha parlato anche dei giovani e delle loro difficoltà in una società nella quale la comunicazione è difficoltosa. In chiusura, nel ringraziare Parmentier per l’ennesima significati proposta di teatro-danza, ha esortato il Centro documentazione polesano a proseguire nel suo percorso di proposta costruttiva mettendo sempre al centro di ogni cosa la persona.

A fari ancora caldi, Remo Agnoletto esprimendo soddisfazione per l’esito del Festival 2023, ha ringraziato collaboratori volontari presti e passati del Centro documentazione polesano. L’assessore Valeria Targa è intervenuta per complimentarsi con gli organizzatori che porteranno la mostra fotografica in Abbazia per il Ferragosto badiese.

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