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MOSTRA DEL CINEMA

“Poor Things favorito per il Leone”

Secondo il nostro inviato ci sono buone possibilità che gli italiani in gara portino a casa un premio

“Poor Things favorito per il Leone”

L’80esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia sta per tagliare il traguardo finale e nell’attesa di scoprire chi sarà il vincitore del Leone d’oro, Delta Radio, in collegamento con il giornalista Riccardo Minnucci, si aggira tra la sala grande della Biennale e il casinò per raccontare ai suoi ascoltatori le battute finali del celebre evento.

Tra un pubblico ancora numerosissimo, stampa e grandi nomi. “Al lido, tra martedì e mercoledì scorsi, abbiamo assistito a film importanti che hanno dato spunti di riflessione su tematiche delicate come quelle delle differenze e all’odio razziale e tutto ciò che ne consegue” ha raccontato Minnucci. Tra i grandi titoli e i candidati al Leone d’oro “Io capitano” di Matteo Garrone presentato nella serata di martedì, film che “racconta in maniera epica un viaggio dal Senegal all’Italia, che vuole evidenziare le difficoltà di spostamento che hanno incontrato negli ultimi anni, e che tutt’ora incontrano, i migranti - ha spiegato - non è un film che vuole essere un manifesto politico e di denuncia, ma è una sorta di narrazione epica di un sogno che questo ragazzo senegalese e il cugino provano a realizzare: venire in Italia e vivere una vita migliore”. Il grande titolo, presentato in anteprima alla Mostra, è disponibile da mercoledì su tutte le sale cinematografiche italiane.

Tra i film della rassegna che trattano un tema analogo anche “Origin” di Ava DuVernay, presentato nella serata di martedì, che “racconta la vicenda della scrittrice Isabel Wilkerson, prima afroamericana a vincere il premio Pulitzer e della stesura di ‘Caste. The Origins of Our Discontents’, uno dei suoi libri di maggiore successo. - ha raccontato agli ascoltatori Riccardo Minnucci - il film ragiona sul discorso interrazziale non strettamente legato al solo razzismo afroamericano, ma declinato in diverse situazioni mondiali tra cui ad esempio quella dell’olocausto, con lo scopo di capire quale sia l’origine dell’odio e della difficoltà di interazione”.

Dieci giorni intensissimi per il Lido e per la città di Venezia, numerosissime le proiezioni in un’atmosfera magica, tantissime emozioni per il pubblico, i grandi nomi, e per lo staff, capitanato dal direttore artistico Alberto Barbera. Per quanto riguarda l’assegnazione del Leone d’oro, Minnucci sembra avere le idee chiare: “Sono stati tutti film molto belli, secondo me ‘Poor Things’ di Lantimos rimane primo sul podio. Se guardo all’Italia, a Garrone, a Stefano Sollima con ‘Adagio’e Pietro Castellitto con ‘Enea’, credo che ci siano buone possibilità di vincere qualche premio”, conclude il giornalista.

Manca ormai pochissimo all’attesissima assegnazione del Leone d’oro, alla conclusione dell’80esima edizione della mostra e al prossimo appuntamento con Delta Radio per un commento sulla premiazione.

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