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Il Collettivo si aggiudica il premio

Alla Proposta attribuito un prestigioso premio per “Dialetti a confronto nelle Terre del Mulino del Po”

Il Collettivo si aggiudica il premio

Il teatro polesano sbanca nel Ferrarese. Alla compagnia arquatese Proposta Teatro Collettivo, tra dieci compagnie per la maggior parte provenienti dalla provincia di Ferrara, è stato attribuito un prestigioso premio per la rassegna “Dialetti a confronto nelle Terre del Mulino del Po”, organizzata a Guarda Ferrarese, da Pro loco e Nuova Associazione di Guarda Ferrarese con il patrocinio dell’amministrazione comunale: dopo la visione di una riduzione della pièce “Il mistero del Visentin Narciso”, testo scritto da Gianni Sparapan per la regia di Giorgio Libanore, la giuria popolare ha infatti deciso di attribuire al Collettivo il titolo di “Miglior compagnia della rassegna 2023”.

Grande successo e grande soddisfazione per tutti i componenti della compagnia che hanno calcato il palco lo scorso sabato sera, in particolare per il regista Giorgio Libanore che, insieme ad una delegazione del gruppo teatrale, è andato a ritirare il premio domenica sera. “Siamo davvero contenti – ha commentato Libanore – di questo risultato, segno che il nostro teatro è apprezzato anche fuori dai confini regionali. Questa è una storia legata al nostro territorio e alla nostra storia: si parla del movimento contadino della Boje a fine ‘800, intrecciato a un vero e proprio giallo, pieno di colpi di scena. I popolani si ribellano ai signori e, in un grande atto corale, vengono fuori tutte le emozioni che intercorrono e che sono state ben espresse da Gianni Sparapan, autore del testo, che ringraziamo di cuore per averci scelti ad interpretare questa drammaturgia”.

Il teatro storico e civile è una cifra stilistica della compagnia, che da qualche tempo ripercorre le tradizioni polesane nonché le storie dei grandi protagonisti del nostro recente passato. Lo scorso anno, ad esempio, hanno debuttato due lavori in questo senso, uno dedicato alla figura di Etty Hillesum, per la giornata della memoria, uno dedicato a Giacomo Matteotti, per celebrare i cento anni dalla sua scomparsa. La storia di Narciso, giovane bovaro di casa Cuncati, inserito nel contesto contadino polesano di fine ‘800, riguarda sempre questa riscoperta della storia, sempre mirando ad un concetto cardine del nostro tempo, che è quello di libertà, tutto condito dal piacere del giallo, di un vero caso da risolvere, tra rapporti amorosi nascosti e verità malcelate dai protagonisti, in un tripudio corale di protesta di popolo al grido: “L’Italia l’è malada”.

Un grande ringraziamento va agli organizzatori della rassegna di Guarda Ferrarese, nonché al pubblico e alla giuria popolare che hanno apprezzato il lavoro proposto. Da non dimenticare, inoltre, che l’altro premio in palio è andato ad un’altra compagnia polesana in gara, ovvero agli amici de El Tanbarelo che hanno ottenuto la targa “Bacchelli” da parte della giuria tecnica.

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