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“Racconto il mio territorio”

Il narratore Gianni Vidali

“Racconto il mio territorio”

In occasione della “Fiera d’Ottobre”, l’amministrazione comunale ha organizzato due mostre, una di pittura, nell’atrio del teatro Martini, di Loris Rossi e i suoi allievi, e una mostra fotografica in sala civica di Elena Vallin e Lorenzo Girardello, entrambi appartenenti al Gruppo Archeologico Trecentano. Lo scorso venerdì, sempre in sala civica, è stato presentato il libro di Gianni Vidali “Leone e Otello- storia di un’amicizia nel Delta”. A presentare l’autore e il suo libro, Lino Pietro Callegarin, editore del libro stesso. Ad aprire la serata il sindaco di Trecenta, Anna Gotti, ha presentato i protagonisti dell’evento.

Callegarin ha iniziato spiegando che questo libro di Vidali fa parte di una trilogia sul tema dell’acqua. Come suggerisce il sottotitolo si tratta di un romanzo che parla di un’amicizia che si svolge nel Delta del Po, territorio di origine e molto amato dall’autore stesso. Anche in questo libro il protagonista è il fiume Po descritto negli anni dell’emigrazione, a causa delle diverse alluvioni e del latifondismo, molto presente nel territorio. Il libro ripercorre diversi periodi della vita dei due protagonisti, anche se l’infanzia permea tutta la storia, che descrive la vita contadina negli anni del Dopoguerra e poi verso l’adolescenza e la maturità dei due amici, con il Sessantotto che incombe anche sulle scelte di vita dei protagonisti. Nella storia sono presenti anche considerazioni riguardo il Delta del Po, l’incapacità di quel periodo di valorizzarlo nel modo giusto.

Vidali ha, poi, invitato i presenti ad intervenire, facendo delle similitudini tra il territorio del Delta e quello trecentano, paludoso per molto tempo, poi bonificato per renderlo coltivabile, interessato anch’esso dall’alluvione del 1951, anche se solo in parte. Vidali ha, infine, spiegato le motivazioni che lo spingono a scrivere, ovvero “raccontare il mio territorio e farlo conoscere anche nello stesso Polesine, oltre che fuori provincia”.

In breve Lorenzo Girardello ed Elena Vallin hanno spiegato: “Siamo innamorati del nostro territorio, che immortaliamo nelle foto, anche in alcuni momenti ora non molto frequenti come la nebbia e la brina. Una passeggiata o un pomeriggio di pesca possono essere fonte di ispirazione per molte foto”.

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