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Musica e letteratura

Tra Calvino e Beethoven

Musica e letteratura

Domenica scorsa alla sala Oliva dell’Accademia dei Concordi si è svolto il secondo appuntamento dell’edizione 2023 di Musica e poesia / musica e pittura organizzata dal conservatorio Francesco Venezze, Fondazione Banca del Monte di Rovigo e Accademia dei Concordi.

Al saluto del vicepresidente dell’Accademia dei Concordi Andrea Bagno è seguito l’intervento di Mattia Signorini dedicato al realismo magico ovvero una combinazione di “elementi realistici con dettagli magici e surreali” che creano il singolare “universo” di Italo Calvino al quale la rassegna 2023 è dedicata.

Mattia Signorini ha coinvolto direttamente il pubblico invitandolo a riflettere sull’eccessiva rapidità della vita quotidiana nella quale spesso manca il pizzico di magia che di permette di guardare il mondo in maniera diversa, come invece ci insegna Calvino di cui ha letto due significativi estratti, uno da Palomar e uno da Le città invisibili.

Musicalmente il “compleanno” di Calvino è stato affidato all’interpretazione da parte di quattro studenti del conservatorio Venezze di due sonate di Ludwig van Beethoven, chiari esempi di classicità nel loro procedere “narrativo” ordinato, leggero e rapido, ma caratterizzato anche da improvvisi momenti di contrazione o di dilatazione dell’andamento e del timbro. La Sonata in la maggiore op. 69 è stata proposta da Luca Dondi al violoncello e da Pietro Vaccari al pianoforte: quattro ampi ma scorrevoli movimenti nei quali i due giovanissimi esecutori hanno saputo evidenziare i caratteri dei diversi episodi. A chiudere il programma la celebre Sonata in fa maggiore op. 24 con Domenico Nicola Percetti al violino e Marina Miani al pianoforte.

Ancora una volta non sono mancati i riferimenti alla poetica calviniana ad iniziare dalla palese brevità e rapidità del terzo movimento (Scherzo) e dalla attenta lettura della denominazione “Primavera” con cui la sonata è nota, che non vuole significare una dimensione descrittiva, ma un “nuovo” modo di fare e interpretare musica “toccando”, equilibrandole tra loro, le “corde” della razionalità, del sentimento e della percezione di fili invisibili che regolano il mondo. Alla fine Andrea Bagno ha espresso a tutti i protagonisti i propri complimenti, coronati da un lungo applauso del pubblico.

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