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LENDINARA

Il migliore amico dell’alpino

Un libro dedicato all'infaticabile e fedelissimo mulo

Il migliore amico dell’alpino

La biblioteca comunale di Lendinara ha ospitato il Generale Fabio Palladini e la presentazione del suo libro “Il mulo – L’ibrido alpino” dove in 9 capitoli viene descritto in modo curioso ed appassionante la figura del mulo per l’Esercito Italiano, gli Alpini ma anche nella vita quotidiana.

Il libro “Il mulo – L’ibrido alpino”, edito Italia Storica e pregiato dalla prefazione di Sebastiano Favero presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, costituisce un’opera unica nel suo genere; un libro scritto per dare valore all’esperienza diretta del Generale Fabio Palladini e per far conosce il ruolo di un animale importante e prezioso fin dall’antichità.

“Questo libro è il frutto della mia esigenza di lasciare traccia storica del ruolo del mulo per le truppe alpine e in parte nella vita dell’uomo – spiega il Generale i - sono 9 capitoli; nei primi 7 spiego il ruolo del mulo per le truppe alpine mentre l’ottavo capitolo è dedicato alla logistica, all’organizzazione dell’uso dell’animale e nel nono capitolo tratto del mulo nella vita degli uomini dall’antichità fino ai giorni nostri. Sono infatti 4mila anni che muli e uomini camminano insieme; gli antichi davano valore agli animali rappresentandoli in modo più o meno importante in base all’utilizzo e allo sfruttamento che ne facevano; più ne facevano uso e più l’animale veniva rappresentato iconograficamente o come scritti”.

L’importanza del mulo tuttavia non è da considerarsi cosa di epoche troppo lontane, dato che anche l’Esercito Italiano ha utilizzato muli fino alla fine degli anni 90 per esigenze di trasporto e rifornimento dell’artiglieria. È interessante pensare che il corpo dell’ultimo mulo utilizzato dalle truppe alpine è esposto al Museo Nazionale Storico degli Alpini a Trento.

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