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VILLADOSE

E’ un noir che ti conquista!

L'opera di Antani e Mascetti presentata al pubblico

E’ un noir che ti conquista!

Può succedere che i romanzi possano diventare efficaci mezzi per promuovere un territorio come è accaduto per le prime due opere del duo Antani Mascetti. Mercoledì 8 novembre, nella Sala Quadri del comune di Villadose alle ore 21.00, i due scrittori sono stati i protagonisti della rassegna: “Autunno culturale in Villa Patella” promossa dall’amministrazione comunale a cura dell’assessore Chiara Rosso.

“Quella cosa pericolosa chiamata amore” Golem Edizioni è un romanzo avvincente che ha conquistato migliaia di lettori in tutta Italia, ed è stato sicuramente difficile per la moderatrice Gina Cappato scandagliare la storia con gli autori senza far trapelare i dettagli succosi del noir ambientato tra Rovigo e l’alto Polesine. Antani e Mascetti hanno raccontato al pubblico interessatissimo come è nata l’idea di partire dall’ attentato al carcere di Rovigo, dove, nel 1982, un commando di Prima Linea fa evadere tre pericolose terroriste.

Dieci anni dopo, nei gorghi di Trecenta, due studenti ritrovano un barile con un corpo umano all’interno. Ai giorni nostri, Marco Pavan, ex poliziotto e investigatore privato, diviso tra i problemi familiari con l’ex moglie e la figlia Martina, si trova a indagare sul misterioso passato di un collega. Ad aiutarlo, il poliziotto Manfron e Caterina, un’abile hacker. Queste tre storie apparentemente lontane tra loro, si avviluppano in un noir incisivo e temerario, che attraversa gli anni di Piombo.

Nel dialogo tra gli Antani, Mascetti, nomi d’arte, e Gina sono stati affrontati oltre ai brani del libro anche importanti temi riguardanti l’importanza di tramandare ai giovani la storia di quell’attentato, oggi perlopiù sconosciuta, l’importanza di documentarsi per poter scrivere storie che appassionano fino all’ultima pagina. L’impegno degli autori di far conoscere il nostro territorio attraverso le proprie storie ben sapendo che nella nostra penisola rimane ancora una terra sconosciuta ma ricca culturalmente e con un ambiente suggestivo ed affascinante che ormai possono definirsi ambasciatori del Polesine.

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