Cerca

lions club

Cibotto, voce che non si dimentica

Zambon: “Il narratore del territorio”. Boniolo: “Abbiamo catalogato le sue opere”

Cibotto, voce che non si dimentica

È sempre un buon momento per raccontare e ricordare la figura di Gian Antonio Cibotto, così preziosa per il nostro territorio. A pochi anni di distanza che ci separano dal centenario dalla sua nascita che cadrà nel 2025, l’autore, giornalista, primo indiscusso narratore del Polesine ma anche del Veneto, Cibotto viene ricordato attraverso le voci di autorevoli rappresentanti della città di Rovigo durante l’intervento ideato da Lions club Rovigo. L’incontro si è tenuto ieri nel tardo pomeriggio nella Sala Oliva dell’Accademia dei Concordi.

“Abbiamo voluto - ha detto Ruggero Zambon, presidente di Lions club Rovigo - celebrare un ricordo importante, a cinque anni e mezzo circa dall’ultimo convegno che è stato organizzato perché si tratta di una delle figure maggiormente significative del nostro territorio e chi meglio di lui, dato che proprio in questi giorni ricorre l’anniversario della tragedia dell’alluvione, ha saputo raccontare le vicende e le peculiarità del Polesine?”. Presente anche l’assessore alla cultura Benedetta Bagatin.

Tra gli interventi, quello di Giovanni Boniolo, che ha raccontato del lavoro fatto sulla biblioteca Cibotto, oggi patrimonio della Accademia dei Concordi di cui il professore è attualmente presidente: “Il lavoro che è stato messo in campo da noi, in particolar modo da Antonella Turri, è stato lungo e impegnativo, perché sono stati catalogati migliaia di libri e pensando che per ogni libro serve circa mezz’ora di lavoro, si pensi a quali forze sono servite per conservare e consegnare alla cittadinanza un enorme materiale di valore del nostro recente passato. Cibotto era anche socio della Accademia, pertanto è il luogo adatto per raccontarlo”.

Sono poi seguiti gli interventi del giornalista Ivan Malfatto che si è concentrato su Diario Veneto, mentre l’attrice e regista Letizia Piva ha parlato e raccontato in maniera approfondita il legame anche con il teatro, parlando in particolare degli studi sul territorio dell’acqua, il Polesine, attraverso passi di brani letti quali “Scano boa”, “Cronache dell’alluvione” e “La zingana”, quest’ultimo testo scritto da un altro grande autore rodigino, ovvero Gigio Artemio Giancarli.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400