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Polesine 1951

Tutti gli appuntamenti della memoria

Corone di fori e cerimonie

Tutti gli appuntamenti della memoria

Il 14 novembre di 72 anni fa, il Po rompeva gli argini. Le acque raggiunsero quasi tutto il Polesine, causando un centinaio di vittime e, nei giorni successivi circa 180.000 sfollati. Una tragedia di proporzioni impressionanti che si è poi fatalmente riverberata negli anni successivi, una tragedia che in questi giorni è ricordata in celebrazioni ufficiali, incontri e iniziative pubbliche.

Domenica scorsa, a Frassinelle, sindaco e parroco hanno voluto omaggiare, con la deposizione di un mazzo di fiori sul cippo dedicato, le 84 vittime di quello che è unanimemente definito ‘il camion della morte’. In questo luogo ci fu il numero più alto di morti dell’alluvione, qui, giovedì pomeriggio, l’università popolare dell’Auser di Santa Maria Maddalena, si recherà in visita con una guida particolare, il parroco don Licio Boldrin. Università popolare di Santa Maria Maddalena che ieri, ai propri iscritti, ha proposto la proiezione del docufilm Po, di Andrea Segre, scritto a quattro mani con il giornalista Gian Antonio Stella.

L’anniversario della rotta del Po sarà celebrato oggi dall’amministrazione comunale di Occhiobello, con il coinvolgimento dei ragazzi dell’istituto comprensivo di Occhiobello. Alle 11, gli studenti delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado raggiungeranno a piedi, dai rispettivi istituti, l’area verde di via Boccalara dove canteranno l’inno nazionale e dove interverrà il sindaco Sondra Coizzi, approfondendo le circostanze della catastrofe e la ricostruzione che è seguita. In caso di maltempo, la cerimonia, aperta a tutti i cittadini, si svolgerà in sala consiliare.

L’altro appuntamento di rilievo, sempre a Occhiobello, è in programma giovedì alle 21, all’interno della biblioteca comunale di via King. Il giornalista Gian Antonio Stella presenterà in biblioteca comunale l’opera ‘Le voci del Polesine. Letteratura, cronaca, memoria dell’alluvione in Polesine del 1951’, scritto dalla polesana Alessia Babetto. Stella dialogherà con l’autrice che, nella ricerca, ha dato conto in un lavoro storico - bibliografico. Una tesi magistrale diventata un libro. Infine, sempre il 16 novembre, a Gaiba, si parlerà di fiumi all’evento ‘River Cafè’, nell’ambito del progetto europeo ‘Life Climax Po’. Il via alle 18, al tavolo dei relatori Alessandro scibona, autorità di bacino distrettuale del fiume Po, Enrico Ferrarese, presidente della Provincia di Rovigo, Nicola Zanca, sindaco di Gaiba, Gian Antonio Stella, giornalista e coautore del film ‘Po’, moderati da Caterina Nale di Legambiente Veneto. Al termine, anche a Gaiba, la proiezione del docufilm Po di Andrea Segre.

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