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Premio diritti umani ai Nomadi

Il leader del gruppo si è concesso a selfie ed autografi. Riconoscimenti anche a Obi e duo Cenere

Premio diritti umani ai Nomadi

Il leader dei Nomadi Beppe Carletti è stato al teatro Duomo per ritirare il premio alla carriera di Amnesty International. La consegna ai Nomadi del premio alla carriera per l’impegno di Voci per la libertà e Amnesty international Italia è stato il momento clou della serata dedicata ai diritti umani.

Lo ha ritirato il fondatore del longevo gruppo - che proprio quest’anno ha festeggiato sessant’anni di successi con 360 canzoni - Beppe Carletti, che si è concesso con grande disponibilità al pubblico per selfie e autografi. Carletti ha ricordato alcuni episodi ed incontri della fortunata carriera, fino a quello recente con il Presidente della Repubblica. Una band più che mai attiva, che solo quest’anno ha tenuto 90 concerti (ricordiamo il 14 agosto a Grignano e ieri sera ad Adria) e di cui è prossima l’uscita del prezioso cofanetto “Cartoline da qui”, con molti contenuti tra successi del passato e nuovi brani, frutto di collaborazioni con Neri Marcorè, Guccini, Ligabue, un inedito di Giorgio Faletti, oltre a immagini.

Dopo il successo della prima edizione, nello scorso luglio, è in corso a Rovigo dal 4 al 10 dicembre un’edizione speciale della Settimana dei diritti umani per festeggiare il 75esimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. “Il festival multidisciplinare nasce dall’unione di diverse realtà, con Amnesty Italia e Voci per la libertà come capofila, per promuovere i diritti fondamentali dell’uomo attraverso l’arte e la cultura”, hanno detto il direttore artistico Michele Lionello e il vicepresidente Amnesty Italia Floriano Zini, in apertura della serata, che si è tenuta l’8 dicembre al cinema teatro Duomo, condotta da Carmen Formenton. Protagonisti i due giovani vincitori di Voci per la libertà 2023, che si sono esibiti dal vivo con alcuni loro successi: Obi e il duo Cenere. Obi, al secolo Mattia Strafile, cantante torinese classe 2001 con un personale stile tra pop e rap, ha vinto il Premio Giovani Voci per la libertà 2023 con il brano “Attimo”, uscito proprio dall’8 dicembre. “Il brano è dedicato a una ragazza afghana che studia chimica, ma arriva il regime che si porta via quegli attimi di libertà”, ha spiegato il cantautore studente di psicologia, il quale è tra i finalisti del Premio De André (9 gennaio 2024).

Il gruppo pop rock Cenere da Bologna, premio artisti emergenti “Una canzone per Amnesty” ’23 con “Chi lo decide chi siamo?”, è stato fondato nel 2020 da Sarah Fornito, ex cantante di Diva Scarlet e Decana, e Rebecca Dallolio, polistrumentista di formazione classica. Il loro singolo vincitore è un forte grido alla “libertà di rompere gli stereotipi di genere per potersi esprimere in tutti i contesti”, a detta della cantante Sarah.

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