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Adria

Le tante “facce” dei pastori

Alessandro Andreello: “I relatori ci hanno offerto momenti di profonda riflessione sul nostro tempo”

Le tante “facce” dei pastori

“Non nascondo la soddisfazione nell’essere stati in grado di concretizzare questo percorso che ha riscontrato l’interesse di molte persone e il plauso per l’originalità del tema individuato sulle diverse tematiche dedicate e ispirate al pastore”: è il commento di Alessandro Andreello, presidente di Attive terre, nel fare un primo bilancio della rassegna di incontri sul tema “I pastori”, ospitata nella sala delle stampe di Palazzo Bocchi.

Quattro conferenze con relatori alquanto qualificati: Verdiana Morandi, vicepresidente di Rete Appia, rete italiana della pastorizia, ha parlato di “Pastori e pastorizia oggi”; don Luca Borgna, rettore del seminario di Rovigo, già vicario parrocchiale della Cattedrale, ha sviluppato il tema “Chi guiderà i pastori”; Diego Crivellari, già deputato, ora presidente del Cur, si è soffermato su “I pastori in politica: la funzione guida del leader”; quindi Antonio Gardin, già dirigente scolastico al polo tecnico, ha analizzato la figura degli “Accompagnatori educativi”.

L’iniziativa è stata ideata e organizzata da Attive terre in collaborazione con la fondazione Bocchi ed ha goduto del patrocinio della Città di Adria e dell’associazione Pubblici giardini.

“Un ringraziamento particolare – sottolinea Andreello – va a Elena Passadore e Paolo Nardi, rispettivamente presidente e segretario della fondazione, per il supporto logistico offerto e per la grande disponibilità dimostrata. Aggiungo subito un profondo ringraziamento ai relatori che ci hanno offerto momenti di riflessione particolarmente significativi, dimostrando grande sensibilità e altrettanta competenza”.

E ancora: “Il terzo ringraziamento va al ‘nostro’ pastore Claudio Nardini di Cavanella Po che ha proposto un assaggio dei prodotti della sua azienda: dalla deliziosa ricotta con il miele al formaggio caprino, dalla caciotta a un particolare formaggio di pecora alle erbe, a conferma che il nostro territorio sa offrire prodotti di eccellenza che ben figurano nel paniere nazionale”.

A questo punto Alessandro Andreello trae le conclusioni e guarda avanti. “Posso dire che l’esito della rassegna è alquanto positivo. Siamo ben contenti di aver ripreso quel cammino interrotto, purtroppo dalla pandemia: nel 2019 abbiamo affrontato il tema del viaggio, l’anno dopo quello dei camini, quest’anno i pastori. Confidiamo di riuscire anche nel 2024 a organizzare un’altra rassegna per dare continuità e offrire occasioni di riflessione per meglio comprendere il tempo che stiamo vivendo e tutto quello che vi sta intorno”.

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