Cerca

Adria

Il Buzzolla nel cuore dell’Europa

Laura Rubini confessa: “Esperienza indimenticabile, colpita dalla semplicità di Ursula von der Leyen”

Il Buzzolla nel cuore dell’Europa

Il conservatorio Buzzolla è arrivato al cuore dell’Europa, a Bruxelles, a palazzo Le Berlaymont sede della commissione Ue, per celebrare uno dei padri fondatore: Jacques Delors scomparso nel dicembre scorso.

Presidente dell’esecutivo Ue per un decennio dal 1985 al 1995, il suo nome è legato in modo particolare alla firma del Trattato di Maastricht che rappresenta una pietra miliare nella storia dell’Europa. A giusta ragione è considerato un padre della “patria europea”, così è stato ricordato con una cerimonia pubblica alla presenza di Ursula von der Leyen attuale presidente della commissione, Roberta Metsola presidente del parlamento europeo e Charles Michel presidente del Consiglio europeo. E un parterre tra le più alte autorità politiche e istituzionali arrivate da ogni parte d’Europa.

Il nome di Delors è legato anche all’istituzione nel 1987 del programma Erasmus che ha consentito a migliaia di studenti dei diversi Paesi di incontrarsi, conoscersi, maturare e formarsi una comune coscienza europea.

Così un gruppo di quei ragazzi era presente alla cerimonia, più precisamente nove allievi che formano l’orchestra Erasmus+ provenienti da otto conservatori italiani. Tra questi Laura Rubini, 25enne di Cavarzere, nell’ottobre scorso ha conseguito a Villa Mecenati il diploma accademico di secondo livello in fagotto. E con il suo strumento è approdata a Bruxelles, dove l’orchestra dei giovani Erasmus ha animato la giornata celebrativa con intermezzi musicali tra un intervento e l’altro delle autorità. A dirigere l’ensemble il giovane maestro Giordano De Nisi studente al conservatorio Casella dell’Aquila. I musicisti hanno potuto contare sulla competenza e sul supporto di Vincenzo Anselmi, tutor, arrangiatore e compositore, oltre a Elio Orciuolo direttore artistico del progetto orchestra Erasmus.

“E’ stata un’esperienza bellissima, sicuramente indimenticabile – confessa Laura – Trovarsi davanti a così tante e alte autorità è stato emozionante. E’ difficile descrivere quello che si prova in quei momenti, quasi non ti rendi conto di quello che sta succedendo attorno a te e dell’importanza che riveste l’evento al quale stai contribuendo, nel nostro caso con alcune esibizioni musicali”.

Chi ti ha colpito di più?

“Mi ha molto colpito la semplicità, l’umiltà e l’umanità di Ursula von der Leyen: è venuta a trovarci durante le prove. Un gesto molto bello da parte di una persona molto gentile”.

Come sei arrivata a far parte dell’orchestra Erasmus?

“Nell’anno accademico 2021/22 ho fatto un’esperienza Erasmus in Portogallo, pertanto quando è uscito il bando per questa iniziativa, la coordinatrice del Buzzolla, Maria Domenica Cantatore, mi ha sollecitata ad aderire. Così ho fatto, ma nutrivo poche speranze. Invece anche la fortuna è stata dalla mia parte e così sono stata selezionata per questo evento. Quando me l’hanno comunicato ho faticato a crederci”.

E la passione per il fagotto come è nata?

“Avevo iniziato con il pianoforte, avevo provato anche l’oboe, alla fine ho seguito il consiglio dell’insegnante di fagotto e sono andata avanti su questa strada”. Una strada che Laura intende percorrere ancora a lungo per perfezionarsi sempre più portando sempre con sé, con giustificato orgoglioso, quell’esibizione nel cuore dell’Europa.

Nel frattempo, chi desidera coltivare un sogno e sfidare la fortuna come ha fatto Laura, può partecipare al bando per la composizione del nuovo organico 2024/25 dell’orchestra Erasmus per i concerti che si svolgeranno nel prossimo biennio.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400